“Il fallimento di Pantanelli è sotto gli occhi di tutti”

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CIVITAVECCHIA – La polemica di questi giorni accesa tra uno spaccato della Civitavecchia produttiva, rappresentata da imprese, artigiani e professionisti, e l’assessore tuttologo Pantanelli, tiene vivo il disagio che sta attraversando in questo in momento la vita sociale ed economica cittadina.
Pantanelli si erge ad una difesa puramente demagogica di una Amministrazione la Sua, che segna il fallimento quotidiano di ogni iniziativa sui temi del territorio e dello sviluppo economico.
E’ riuscito ad affossare il già flebile settore commercio, sommando costanti brutte figure e bocciature sul tema dei dehor, costruendo un mostro burocratico da una semplice applicazione normativa di quello che già era scritto nei regolamenti comunali e nelle prescrizioni paesaggistiche. Infatti ,come la nota di imprese e professionisti boccia sonoramente le lungaggini degli Uffici deputati al rilascio di pareri paesistici, la dice lunga del rapporto diretto tra commercianti e pubblica amministrazione. Un fossato, una trincea, tra utente e Comune, dove ogni istanza che dovrebbe essere evasa in breve tempo si infrange nell’inerzia ed inefficienza di un Assessorato ben distante dai problemi reali della economia cittadina legata al turismo ed alla ristorazione.
Per non parlare delle grande strategie urbanistiche legate all’opportuno sviluppo economico di Civitavecchia. Neanche una delibera seria su un progetto concreto. Cozzolino – Pantanelli hanno partorito solo bocciature con ricorsi all’ ANAC ed alla Corte dei Conti. Come sulla vicenda del Polo Turistico alla Fiumaretta, dove vigileremo attentamente al nuovo tentativo di pubblicare un bando che è già fondato sulla totale illegittimità procedurale e normativa.
Il 7 gennaio del 2014 si dovevano trasferire gli operatori del mercato nella struttura dell’Ittico, sono passati 2 anni e mezzo ed ancora stiamo alle prese con contratti e procedure burocratiche , che non fanno altro che continuare a lievitare i costi a carico del Comune di Civitavecchia. Spaccando ancora in 2 luoghi un tessuto urbano economico, matrice connettiva del Vecchio Mercato storico della città.
Giusta la censura delle categorie professionali ed imprenditoriali che invitano Pantanelli a pubblicare dati reali di quanto realmente producono i sui uffici nei settori degli incassi degli oneri concessori e delle autorizzazioni edilizie, rilasciate nei tempi di legge. Questo è il vero termometro di come si muove una economia cittadina intorno ad un settore strategico come quello dell’edilizia, non speculativa ma soltanto di necessità. Perché di questo si parla, è puerile mistificare cementificazione e palazzinari con chi invece vuole ristrutturare casa, costruirne una migliore, dare una qualità di vita alle proprie aspettative.
Questa è la vera struttura sociale e produttiva della Civitavecchia oggi, non ci sono ne capitalismi ne spregiudicati imprenditori da combattere, c’è solo una comunità che vive e lavora e paga le tasse in questo contesto urbano e giustamente da chi li rappresenta, vuole risposte legittime ed in tempi certi.
Ma per comprendere come un Pantanelli possa essere sensibile a tutto ciò basta vedere il livello della sua dichiarazione dei redditi pubblicata sul sito istituzionale, come da lavoro di architetto libero professionista abbia maturato esperienze e professionalità nel mondo reale della produzione economica.
Il fallimento dei 2 assessorati che rappresenta è sotto gli occhi di tutti e certifica se qualora ce ne fosse bisogno, non solo la siderale distanza di una Pubblica Amministrazione dalle aspettative reali di una economia locale, ma attesta l’arroganza e la demagogia con quale i 5 stelle tentano di surrogare alla totale loro inefficienza nella gestione pubblica di un servizio al cittadino, nel settori produttivi oggi quanto mai strategici, come quello dell’edilizia e delle opere pubbliche.

Avv. Pietro Tidei

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