“Il Comune annulli la delibera prefettizia a favore di Acea”

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CIVITAVECCHIA – Con il ritorno dell’estate si evidenzia ancor più il problema dell’acqua con tutte le sue criticità, che peraltro non sono state mai inesistenti sia nello scorso inverno che nel passato.
Intanto prendiamo atto che dello studio effettuato dai tre saggi, chiamati dall’Amministrazione per dare consulenze ed indicazioni, non vi sono tracce rilevanti ne ipotesi di attuazione, come nel crono programma dell’assessore ai lavori pubblici Ceccarelli, che dopo un inizio volenteroso, sembra essersi assestato sulla stessa linea di sempre fatta di proclami e soluzioni tampone.
Non abbiamo dubbi che la gestione dell’acqua debba rimanere pubblica, anche perché dalle molte notizie assunte è risultato che dove è arrivato il privato è aumentato il costo, diminuita la quantità distribuita e peggiorato il servizio, specialmente nelle zone più lontane e di non facile raggiungimento.
Ad evitare giochi di parole, quando diciamo “pubblica” sta a significare direttamente dal Comune e non affidata a società di capitali del tipo ACEA, quotata in Borsa, i cui azionisti giustamente reclamano dividendi che inderogabilmente vanno ad aggravare la qualità e il costo dell’utenza, con un sicuro discapito del cittadino. Riteniamo necessario che l’Amministrazione, per andare nella direzione della gestione pubblica, annulli la delibera a favore di ACEA- Ato2 emessa dal Commissario Prefettizio, provvedendo a fare un nuovo atto di indirizzo per procedere alla costituzione di una nuova Società, con relativo piano industriale, tenendo ben in evidenza che quella esistente è inserita nel concordato preventivo presentato dalle municipalizzate.
Determinante comunque che l’Amministrazione ponga in atto tutte le iniziative politiche e le relative procedure per contrastare la decisione del Consiglio di Stato, favorevole all’ACEA-Ato2 , ma che di fatto annulla il parere dei cittadini che nel referendum del 2011 avevano votato a larga maggioranza affinché la gestione dell’acqua rimanesse pubblica.
Oltretutto attualmente il passaggio ad ACEA-Ato2 rischierebbe di peggiorare il già precario stato delle cose, poiché la SpA romana è in grave crisi di approvvigionamento, tendente ad un ulteriore aggravamento a causa di un pericoloso abbassamento dell’acqua del Lago di Bracciano, dovuto oltre che alla siccità anche ad una eccessiva captazione fortemente contestata da diversi Comitati cittadini.

Il Direttivo di Civitavecchia c’è

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