“I problemi idrici di Civitavecchia hanno un nome e cognome: Pietro Tidei”

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CIVITAVECCHIA – Certo, fa caldo. Ma non è una giustificazione perché manchi l’acqua. Eppure a Civitavecchia accade questo ed è la dimostrazione di un’amministrazione che non sa gestirla. Come non l’ha saputa gestire neanche quella precedente: i problemi idrici del territorio hanno in effetti un nome e un cognome, quello di Pietro Tidei, che non è riuscito a esternalizzare la gestione di un servizio, e per questo motivo (insieme alla questione Italcementi e sotto la spinta del Partito trasversale del Porto) è finito con l’amministrazione gambe all’aria. Così, ecco anche i grillini nello stesso solco: forse dovranno trovare qualcuno che gli insegni che l’acqua “privata” non esiste, può essere solo pubblica mentre privata se mai sarebbe la gestione, quella che loro si sono dimostrati incapaci di portare avanti. E se dicono che non è vero, chiedano ai civitavecchiesi, che vedono l’acqua perdersi nelle campagne, ben pagata dagli stessi cittadini, molto prima di arrivare ai loro rubinetti. Tutta colpa dei politici mestieranti e cacciatori di voti che dietro sventolando l’inutile bandiera della cosa pubblica cercano di prendere qualche manciata di voti, ben sapendo ed essendo coscienti del “danno”.
A proposito di rubinetti, pare che si siano “aperti” quelli dell’Autorità Portuale verso il Comune, e parliamo di soldi. Ciò ci consente anche di conoscere il prezzo politico del Movimento 5 Stelle a Civitavecchia: due milioni. Tanto per loro forse, ma poco per la città: e Forza Italia lo dice ad alta voce, senza paura di sortire la rabbia strisciante di qualche voce del padrone locale pronta a darci consigli.
Anzi, il consiglio vogliamo darlo proprio all’Autorità Portuale, intesa come istituzione. Si ricominci con le opere pubbliche, si ricominci con l’assegnazione tramite bandi: il vecchio presidente non lo ha voluto fare? Forse con la nuova legge non avremo neanche quello nuovo. Fine investimenti…
Opere pubbliche saranno anche quelle di compensazione ambientale di Enel per le quali pare che si sia trovato l’accordo. L’ammontare è di tredici milioni e speriamo che il Comune, protagonista con Enel di una politica suicida per il territorio, sappia in qualche misura farne tesoro. Anche perché il bilancio consultivo 2015 si avvicina: quando ci sarà da votarlo, ad aprile prossimo, ci aspettiamo misure di finanzia molto… creativa per far quadrare ciò che non quadrerà mai. Siamo molto curiosi di vedere le differenze, e che differenze, ci saranno tra il preventivo ed il consuntivo.
Intanto le partecipate vanno avanti a pignoramenti e di piani industriali non se ne vede neanche l’ombra. Il che significa una cosa: la non azione di oggi sta creando i disastri di domani. Meditate, gente…

Coordinamento Forza Italia Civitavecchia

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