Hcs, l’Ugl avverte: “Nessun accordo prima del concordato”

0
230

CIVITAVECCHIA – La vicenda che più preoccupa è quella della HCS, la società più grande della Città (e del comprensorio) in termini di occupati. Nelle ultimi giorni a Civitavecchia, le trattative sindacali hanno virato decisamente sul surreale e la UGL non può che fermare i giochi, fare un passo indietro e lanciare il giusto ammonimento.
Le pretese della parte datoriale (tra l’altro pubblica) risultano letteralmente incredibili ed addirittura incompatibili con la Legge.
Il Comune, per tre anni, ci ha detto che il risultato sarebbe stato possibile grazie all’affidamento alla società dei “nuovi servizi”. Abbiamo aspettato tre anni, questi nuovi servizi e ancora non si vedono. Anzi ci
risulta che sono stati ridotti anche quelli che erano già affidati. Savignani adesso ci dice che i nuovi servizi forse non sono mai esistiti. Complimenti !!! I debiti della HCS – dopo tre anni – li dovranno pagare i lavoratori con le scelte prese dal Comune in camera caritatis vale a dire con l’applicazione della deroga all’art. 2112 del codice civile. Togliere i diritti acquisiti a tutti i lavoratori. Così si potranno demansionare, licenziare in alcuni casi massacrare … come già si evince dagli organigrammi recapitati nelle ultime ore, dove, guarda caso, come al solito, ci sono oasi felici per alcuni e deserti per altri, non rispettando nei fatti quanto detto e stabilito nei Verbali sottoscritti negli ultimi mesi. Non vi è traccia di una riorganizzazione equa e simmetrica per tutti, non ci sono riallineamenti contrattuali uguali al contrario risulta una riorganizzazione vendicativa e antisindacale.
Ci viene chiesto di correre e di sbrigarci a dare “carta bianca” al Comune, firmando un accordo capestro in modo che i “Ponzio Pilato” possono nascondersi dietro l’accordo delle OO.SS. l’UGL ritiene che per firmare qualsiasi accordo si può tranquillamente attendere, perché se dopo tre anni, il Comune e la sua schiera di consulenti non hanno trovato la benché minima soluzione, allora Savignani e il Sindaco trovassero loro un rimedio visto che in questi anni ci hanno deliziato con le loro eccellenti Piani Industriali.
L’UGL non accetta ordini da nessuno tanto più quando si tratta di mandare al massacro dei lavoratori applicando la legge 428/90 art.47. che per sua natura se applicato prima del concordato non determinerà l’applicazione del 2112, liberando la nuova società alla ridefinizione di nuovi contratti, mansioni e livelli.
Riteniamo doveroso, visti i disastri compiuti dall’attuale gestione oltre 60 milioni di euro di debiti, di firmare un accordo di riorganizzazione, attimo dopo il 14 Giugno. Questo consente alle OO.SS di tutelare al meglio
tutti i lavoratori in quanto qualsiasi nuova società sarà tenuta al rispetto dell’art.2112.
I lavoratori vanno tutelati tutti ed i datori di lavoro devono essere un pò più seri. Le proprie aziende vanno sviluppate e difese nell’interesse della Città e dei lavoratori. Non possono essere devastate per poi chiedere il conto a 400 famiglie in bilico per una cattiva gestione della cosa pubblica.

Fabiana Attig – Responsabile Civitavecchia sede Zonale UTL di Roma

SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY