Grasso: “Sull’Interporto Cozzolino perde tempo e non applica la legge”

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CIVITAVECCHIA – Ancora una volta Cozzolino e la sua maggioranza non hanno avuto il coraggio di decidere e hanno preso tempo. Sono più di due anni, dal fallimento di ICPL, che il Comune prende e perde tempo, anziché fare quello che prevedono la legge e la convenzione: invocare la decadenza della concessione, per il fallimento del concessionario.
Anziché votare la mozione che avevo presentato a gennaio, la maggioranza ha chiesto un altro rinvio, dopo che sono stati investiti milioni di euro di soldi pubblici, dopo che la Corte dei Conti e varie Commissioni di indagine hanno certificato che si è “persa traccia” di almeno 12 milioni, dopo che si è verificato come il piano economico finanziario originario fosse sbilanciato per 9,5 milioni di euro a favore del privato, dopo che la parte pubblica, a partire dal Comune, è stata estromessa a colpi di aumento di capitale, dopo che il Comune stesso è creditore di alcune centinaia di migliaia di euro per i canoni non pagati, dopo che il soggetto fallito ha provveduto ad affittare la propria attività ad una newco da esso stesso costituita, ad un canone di 2.000 euro al mese per una struttura che vale milioni e che sta andando all’asta per poco più di 5 milioni, dopo che sono stati presentati esposti alla Procura della Repubblica stigmatizzando sia l’inerzia dell’amministrazione comunale che quanto avvenuto per la gestione della società e chiedendo alla magistratura di verificare se ci si possa trovare di fronte ad ipotesi di bancarotta fraudolenta, dopo che gli stessi lavoratori hanno rimarcato di non ricevere regolarmente gli stipendi e di essere in una situazione in prospettiva non certo migliore di quella che si sarebbe potuta prospettare se il Comune avesse agito fin dall’inizio.
Far decadere la concessione non solo significherebbe applicare la legge, ma consentirebbe al Comune di riprendersi di fatto l’interporto, da cui è stato estromesso, e poter rimettere in gara la concessione per la gestione della struttura o per la costituzione di un nuovo soggetto gestore, offrendo ai 39 lavoratori una prospettiva per il futuro, che oggi non hanno, e soprattutto rilanciando una iniziativa importante per lo sviluppo dell’economia locale e per la creazione di almeno altri 100 posti di lavoro.
Questo percorso, se fosse stato iniziato per tempo, sarebbe oggi già in dirittura di arrivo. Ma continuare a non decidere da parte dell’amministrazione della legalità e della trasparenza solo a parole, significa soltanto perdere altri mesi preziosi per la città e per i lavoratori stessi.
Mi auguro quindi che nel giro di pochi giorni si possa tornare in Consiglio e votare, tutti insieme, per imboccare un percorso che garantisca l’interesse pubblico del Comune e quello dei dipendenti.

Massimiliano Grasso – Capogruppo La Svolta

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