Grasso: “Bollette idriche, il Comune imbroglia i cittadini”

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CIVITAVECCHIA – Le bollette idriche che stanno arrivando sono un imbroglio ai danni dei cittadini, grazie a Cozzolino e alla fretta di cedere la gestione del servizio ad Acea per poter dire di aver risanato il bilancio, in realtà grazie alla resa sull’acqua pubblica. In questi giorni infatti stanno arrivando le fatturazioni “finali” del Comune, che dal mese scorso ha trasferito la gestione del servizio ad Acea. Ebbene, tralasciando il fatto che si sta chiedendo di pagare quasi un anno e mezzo in un’unica soluzione, l’aspetto più grave – segnalatoci da alcune decine di cittadini, che in questi giorni hanno ricevuto la visita dei letturisti di Acea – è che il Comune abbia emesso le fatture calcolando i consumi sulla base di letture “reali” del 2 aprile 2018. Ebbene, in tutti i casi segnalati la vera lettura “reale” effettuata da Acea dopo il 20 maggio evidenzia consumi nettamente inferiori rispetto a quelli invece fatturati dal Comune. Si va dal 18% ad addirittura il 148% in più dei metri cubi effettivamente consumati quasi due mesi dopo!
E’ falso che la lettura del 2 aprile sia un dato “reale” come indicato in fattura. Si tratta di consumi stimati all’ultimo giorno di gestione comunale del servizio, che avrebbero dovuto essere evidenziati come tali, e su cui il Comune evidentemente dovrebbe pagare un conguaglio ad Acea, che a sua volta non dovrà rifatturare i metri cubi già pagati per ogni utenza. Allo stato attuale, invece, da quanto emerge dalle bollette, è che la prima fattura di Acea ovviamente ripartirà dai consumi appena rilevati dall’azienda, inferiori a quelli stimati dal Comune, con il risultato che parte dell’acqua (per chi ce l’ha) dovrà essere pagata due volte.
Per questo presenterò una mozione per impegnare il Sindaco e la Giunta a rivedere tutte le fatture idriche inviate in questi giorni e a far sì che chi a giugno pagherà al Comune un importo maggiore di quello effettivamente consumato, non sia costretto a pagare di nuovo ad Acea, ma possa usufruire di un conguaglio per il volume di acqua già fatturato dal Comune con la falsa lettura “reale” del 2 aprile 2018.

Massimiliano GrassoCapogruppo La Svolta

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