“Grandangolo”. “Troppi morti in questa città, lottiamo per i nostri figli e nipoti”

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CIVITAVECCHIA – “Tante persone sono morte di tumore in questo territorio. Tra Natale e Capodanno se ne sono andate alcune, note e stimate, dalla cui scomparsa è nata l’idea di rinominare Piazza degli Eventi in Piazza 048.” Queste sono le parole di Luciano Damiani, uno dei membri del Movimento 048, che abbiamo voluto intervistare per la rubrica “Grandangolo”, incuriositi anche dai forti consensi ottenuti sin dalla prima fiaccolata dello scorso febbraio, cui hanno partecipato tanti cittadini che non vogliono arrendersi di fronte al male ma lottare uniti per cambiare l’ambiente e salvaguardare la salute di ciascuno di noi.
Da quella fiaccolata è trascorso appena un mese e mezzo. Eppure abbiamo fatto tante cose – annuncia Damiani – abbiamo convenuto con il Sindaco di intitolare Piazza degli Eventi in Piazza per la Vita e dedicare, con molta probabilità, un’opera che si ricollega al codice 048, attribuito dal servizio sanitario nazionale ai pazienti affetti da patologie neoplastiche; una ventina di riunioni di vario tipo oltre a quelle di staff e dei gruppi.”
A proposito di questi ultimi leggiamo sul vostro sito che avete predisposto vari gruppi tematici. Qual è la loro finalità? “A noi interessa sapere chi inquina e non quanto si inquina. I gruppi – argomenta Damiani – servono per trovare tutti i sistemi per ridurre gli inquinanti. Ad esempio il gruppo della centrale si occupa degli aspetti normativi sul tema per verificare come hanno agito le amministrazioni, relativamente alle autorizzazioni ambientali (AIA – VIA) e controllare se vengono rispettate. Il gruppo del verde pubblico, invece, si occupa degli alberi e non delle aiuole – sottolinea con enfasi – Gli alberi sono importanti perché trattengono le polveri, per cui questo gruppo vigila, affinchè le piante abbattute vengano ripristinate nell’ottica della tutela ambientale.” Chi fa parte dei gruppi? “Ne fanno parte molti cittadini che hanno partecipato alla fiaccolata: almeno 32 persone che si riuniscono dove capita e con grande impegno. In questo momento stiamo decidendo di fare uno statuto associativo e ci auto tassiamo ogni mese, trattenendo una quota per varie necessità come la fiaccolata, il noleggio di gazebo, permessi ecc”.
Vista la grande attenzione dimostrata dalla cittadinanza e il successo di pubblico alla fiaccolata quali sono i vostri prossimi obiettivi concreti per la tutela della salute dei cittadini e del territorio? “L’obiettivo è di ridurre gli agenti inquinanti di tutti i tipi. Come? Attraverso operazioni di controllo esercitate dall’attività dei gruppi, facendo proposte all’amministrazione e tramite manifestazioni di piazza per rendere evidente l’indignazione popolare. Ad esempio vogliamo far rispettare la disciplina degli autoveicoli nel traffico perché le macchine entrano ovunque anche dove non dovrebbero; sono le manifestazioni che creano più inquinamento. Inoltre, faremo rispettare le prescrizioni all’Enel facendolo presente all’amministrazione. E infine – conclude Damiani – Per noi è fondamentale che tutta l’attività sia pubblica. La popolazione deve sapere cosa facciamo, quali sono le prossime manifestazioni e che ci vogliamo impegnare fortemente per Civitavecchia.Vorrei dire alla gente che abbiamo bisogno di persone che hanno voglia di fare qualcosa per la città, per i nipoti, i figli e per un futuro migliore. Per maggiori informazioni ci troviamo anche sul sito facebook e su info piazza 048.”

Antonella Marrucci

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1 COMMENT

  1. Mi permetto solo di correggere un passo non ben chiaro, o meglio precisarlo perchè sia più comprensibile:

    “Ad esempio vogliamo far rispettare la disciplina degli autoveicoli nel traffico perché le macchine entrano ovunque anche dove non dovrebbero; sono le manifestazioni che creano più inquinamento”

    E’ da intendersi che il traffico è uno dei componenti la somma degli inquinamenti e che la deregulation dovuta alla mancanza del rispetto delle norme stradali, contribuisce ad elevare la parte inquinante dovuta al traffico, parte che va ridotta attraverso una nuova politica della mobilità fatta di regole e trasporto pubblico.

    La precisazione mi sembrava necessaria, poichè a leggere l’articolo pare che si dia al traffico la maggior responsabilità del carico inquinante.

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