“Gismondi stia sereno, anche Confcommercio è per la politica del fare”

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CIVITAVECCHIA – Ho spesso condiviso gli interventi del presidente Cna, a tal punto che avevo proposto in un recente passato un tavolo comune delle imprese; proposta su cui non ho mai avuto risposta. Non comprendo però il suo intervento e l’invito a Confcommercio ad abbassare i toni.
Ci siamo limitati come Confcommercio a sollecitare l’amministrazione a fare presto. Si tratta di alzare i toni una richiesta del genere dopo circa 2 anni?
Io spero, lo dico con convinzione, che il progetto di rete di Cna sia approvato dalla regione; per il bene di Civitavecchia, città in cui risiedo dalla nascita e per il bene dell imprenditoria terziaria determinante per lo sviluppo dell’economia cittadina.
Mi permetta però di dire che anche il progetto Confcommercio era condiviso da tanti imprenditori, che hanno firmato senza nessun aiuto istituzionale, e era rivolto in particolare a che i crocieristi potessero portare in città quel valore aggiunto determinante. Su questo bisogna essere intransigenti, il nostro progetto puntava a questo.
Per esempio sulla Città del gusto, che può essere deleteria per il rapporto dell’economia cittadina con il porto non abbiamo sentito levarsi voce da parte di Cna si rischia di impedire una vera sinergia con il commercio cittadino; forse sarebbe il caso di alzare i toni su queste scelte, in maniera democratica e rispettosa. Ecco al di là dei toni spero che Cna condivida la necessità di rispetto della politica tutta nei confronti di imprenditori sempre reputati marginali e delle organizzazione che li rappresentano: siano essi d’accordo o meno.
Stia sereno il presidente Cna, anche Confcommercio è per la politica del fare (vedi dehors) e guarda al futuro a tal punto che è convinta che tale futuro in questa città è nello sviluppo del commercio e del turismo.

Tullio Nunzi – Commissario Confcommercio Civitavecchia

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