“Ex Italcementi ed Icpl: due vertenze senza alibi”

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CIVITAVECCHIA – Il dato occupazionale che è stato reso noto in questi giorni e che certifica i dati negativi del territorio rispetto a quelli nazionali e regionali (rispettivamente – 1,8% e 2%), se da una parte non ci sorprende in quanto ampiamente prevedibile, dall’altro non fa che confermare il totale stato di inerzia e pressapochismo che questa amministrazione sta dimostrando davanti al più grande problema sociale dei nostri tempi. Non solo, addirittura c’è la diffusa sensazione che venga considerato un fastidioso contrattempo, meno importante della ricerca spasmodica di fondi per le luminare o elaborazioni di fantasiosi progetti edilizi tesi a realizzare alberghi in zone peraltro altamente inquinate.
D’altronde gli impegni di stampo propagandistico annunciati, insieme a fumosi accordi con enti che, alla luce di quanto accade oggi, non avevano e non hanno nessuna intenzione di addossarsi, ci riferiamo alla sorte dei lavoratori ex italcementi che ancora non solo non hanno ricevuto nessuna commessa di lavoro, ma si trovano a dover gestire una cooperativa di 20 persone, con i relativi costi, la cui costituzione era stata la condizione “sine qua non” per il reimpiego e la ricollocazione, testimoniano solo per fare un esempio, tale stato di cose. Così come le molteplici situazioni critiche: Privilege, la strampalata NewCo per le partecipate, i disagi delle sempre meno attività commerciali aperte e per finire i problemi delle ditte a TVN e TVS in costante sofferenza.
Faccenda interporto? Ci aspettiamo che gli aspetti poco chiari riguardo la presentazione delle offerte vincolanti per l’acquisizione della struttura ex Nuova ICPL e fantomatiche imprese neo costituite con capitali sociali minimi e composizioni societarie estere che millantano e sbandierano l’acquisizione della proprietà, vengano chiariti in tempi rapidi ed in modo convincente . Un Sindaco completamente in confusione, che minaccia revoche della concessione se gli acquirenti saranno personaggi inquisiti, non aiuta. Se poi nel contempo lo stesso non si preoccupa , né oggi, né nei mesi passati, minimamente di intervenire e salvaguardare i 42 posti di lavoro di altrettanti operai che sicuramente , comunque vada, sono le vere vittime di questo pasticcio, allora il quadro generale assume purtroppo fisionomie sfocate e incerte.
Il PD di Civitavecchia è ormai quasi un anno che chiede a questa amministrazione di affrontare seriamente e con decisionismo tutte le vertenze in essere. Chi governa – assumendosi la responsabilità che il ruolo impone – ha il dovere di salvaguardare e tutelare i cittadini, i disoccupati e tutti i lavoratori, nessuno escluso. Lo ha ricordato anche il nostro Segretario alcuni giorni fa: non devono esistere discriminazioni e suddivisioni tra lavoratori, soprattutto in un periodo difficile come questo.
Per concludere, al di là delle recenti polemiche, ci auspichiamo che anche il sindacato, nessuna sigla esclusa, faccia la propria parte e eserciti il proprio importante e storico ruolo, se non altro per denunciare l’immobilismo e lo sconcertante disinteresse di questa giunta ed evitare di dare un’ alibi a chi in questo momento non ne ha e cerca , ormai inutilmente, di addossare colpe e responsabilità ad altri.

Jenny Crisostomi e Dario Bertolo – Segreteria Partito democratico Civitavecchia

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