“Entro il 2018 vedremo tutti gli interventi compensativi dell’Enel”

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CIVITAVECCHIA – Entro la fine del 2018 infatti, tutti gli interventi compensativi previsti dalla VIA per la riconversione di TVN che l’Enel dovrebbe realizzare una volta aggiornate le prescrizioni nel 2015, dovrebbero concludersi. A dichiararlo sono gli Assessori Manuedda, D’Antò e Ceccarelli che, ognuno rispettivamente per il proprio settore, hanno fatto il punto della situazione in una intervista concessa al nostro giornale.

Qual è lo stato attuale degli interventi?

“Per quanto concerne il mio ambito di interesse – ha dichiarato l’Assessore alle politiche ambientali Alessandro Manuedda – gli interventi previsti riguardano prevalentemente la riqualificazione di cinque parchi: parco della Resistenza, il parco Yuri Spigarelli, la trasformazione in parco dell’ex campo Saraudi, il giardino adiacente il cosiddetto palazzo d’acciaio tra Campo dell’Oro e San Gordiano e infine la sistemazione dell’area verde situata nella zona del Bricchetto alla fine di via Bramante. Attualmente la riqualificazione del parco della Resistenza è in conferenza dei servizi in attesa delle ultime autorizzazioni in vista dei prossimi lavori che dovrebbero partire nel mese di febbraio. Per quanto riguarda il cosiddetto Parco d’acciaio siamo vicinissimi in Giunta ad approvare il progetto definitivo a seguito del quale si dovranno solo acquisire le autorizzazioni necessarie, tutte all’interno della burocrazia comunale, quindi speriamo di poterlo avviare in un paio di mesi. In merito agli altri progetti invece, che sono più impegnativi per la portata dei lavori, dovrebbero consegnarceli tutti tra la fine di gennaio e la fine di febbraio, fatta eccezione per la zona verde del Bricchetto, il cui iter più complesso dovrebbe vedere l’approvazione in Giunta entro il mese di aprile. Un altro intervento previsto riguarda tutte le alberature ad alto fusto: molti esemplari sono stati già censiti e assieme a quelli restanti faranno tutti parte di un database che verrà consegnato agli uffici comunali con la scheda di ogni albero, assieme alle patologie più frequenti per quella specie e il trattamento di cura più indicato. Entro fine mese la fase del censimento dovrebbe essere completata e una volta analizzata si elaborerà un piano di intervento basato sulle esigenze rilevate che potrà prevedere potature, abbattimenti o sostituzioni”.

Per quanto riguarda l’ambito della mobilità invece – le parole dell’Assessore al Commercio e Turismo Vincenzo D’Antò – gli interventi interessano i campi del TPL e del bike sharing. Diciamo che le procedure sono in uno stadio abbastanza avanzato, in quanto Enel ha già affidato i bandi per la fornitura di dodici autobus a metano che verranno consegnati entro la fine di marzo. Gli autobus saranno tutti impiegati in un nuovo piano di esercizio del TPL che copra più zone e aumenti la frequenza, così da disincentivare il più possibile il raggiungimento del centro cittadino con le automobili. In merito al bike sharing invece, stiamo preparando un bando che raddoppi le postazioni (ne abbiamo 4 al momento), e si assuma la gestione di quelli già presenti. Le nuove postazioni verranno sicuramente installate presso l’ospedale, il tribunale, Largo della Pace e alla stazione; le zone tuttavia potranno anche aumentare nel caso in cui la società che se ne occuperà deciderà di incrementare ulteriormente il numero di postazioni. Chiaramente l’intervento prevede anche l’implemento della qualità del servizio di bike sharing, offerto attraverso dei sistemi più sofisticati”.

Noi infine – ha concluso l’Assessore all’urbanistica Alessandro Ceccarelli – avevamo programmato, confidando nei tempi brevi dell’Enel che consideravamo un ente privato e più spedito, la realizzazione di una piccola centrale idrica a Civitavecchia che sapesse soddisfare in parte il fabbisogno idrico della città. A parte questo progetto un po’ più ambizioso, possiamo considerare ultimata l’installazione di depuratori e cloratori automatici che grazie ad un lettore a valle garantiscono continuamente la potabilità dell’acqua. Si deve invece completare l’operazione relativa a due pompe che occorrono per prelevare l’acqua dal Mignone per portarla all’impianto di potabilizzazione. Sempre oggetto di questa prescrizione sono tre filtri a sabbia che Enel fornirà per sostituire quelli deteriorati e infine, una volta ottenuta l’autorizzazione ministeriale, opereremo un dragaggio presso l’invaso da cui si pesca l’acqua al fine di evitarne la pericolosa scarsità che si verifica soprattutto in estate”.

Le tempistiche dal 2015 a oggi non si possono definire brevi: i ritardi a cosa sono dovuti?

“Sicuramente la fase della progettazione non può essere trascurata e necessita dei suoi tempi. La questione più annosa indubbiamente concerne gli iter burocratici: le autorizzazioni infatti, non provengono tutte dal Comune e chiaramente più si va in alto più i tempi sono lunghi. Questo vale per il rilascio delle carte necessarie da parte della Sovrintendenza, della Regione o del Ministero stesso. Quello che possiamo produrre noi cerchiamo di farlo nel minor tempo possibile”.

Gli appalti, i periti e il personale qualificato necessario sono tutti competenza di Enel?

“Sì, nella corrispondenza col Ministero avevamo specificato che la progettazione e l’esecuzione sarebbero state eseguite da Enel e che noi saremmo rimasti in una posizione di controllo”.

Come esercitate questa sorveglianza?

“In primo luogo ci occupiamo dell’approvazione di tutti i progetti, ne controlliamo la conformità alle procedure e l’andamento attraverso la ricezione di relazioni periodiche che ci permettono di seguire da vicino lo stato degli interventi. Ogni fase esecutiva poi subirà un collaudo finale di nostra competenza che valuterà la completa idoneità dell’opera”.

Il budget fissato nel 2015 ha subito delle variazioni?

“No, il Ministero nell’attenersi alla monetizzazione degli interventi eseguita nel 2013 dalla scorsa Amministrazione, ha formulato un criterio di ‘rapportabilità’ per ogni opera pubblica al budget dei 10 milioni previsti. Abbiamo pensato di fare in modo che all’interno di ogni settore vi sia una certa intercambiabilità dei fondi stabiliti: in particolare, se vi saranno delle economie residue, queste verranno reinvestite in altri progetti relativi a quel settore. Chiaramente ogni intervento è stato valutato con una stima più o meno approssimativa e, sebbene la somma delle stime si sia rivelata leggermente superiore alla somma stabilita, non crediamo che questo rappresenterà un ostacolo alla realizzazione delle opere”.

 

Giordana Neri

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