Emergenza idrica, Fi: “E’ interruzione di pubblico servizio”

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CIVITAVECCHIA – La situazione a Civitavecchia raggiunge proporzioni talmente allarmanti che bisogna ormai parlare non più di emergenza idrica, che un’emergenza che dura per tre anni diventa amara normalità, ma emergenza sociale. Intere famiglie hanno ormai un “lavoro” in più, non pagato: quello di andare a cercare (a spese loro) acqua da carreggiare verso casa per le esigenze più elementari. Ma gli anziani, possono farlo? I disabili? Siamo certi di non essere davanti a condizioni igieniche talmente precarie da far pensare al peggio?
Come Forza Italia, ma sopratutto come persone che ricevono decine di cittadini ogni giorno nella propria sede, abbiamo spesso sollecitato l’amministrazione a risolvere questo problema.
Già una prima risposta la si è avuta all’inizio del mandato, ed è stata rappresentata taglio di 600mila euro dal capitolo di bilancio per le riparazioni del acquedotto e delle condutture idriche.
Crediamo che a questo punto non si possa neanche più confidare nel Comune come interlocutore, ormai responsabile di manifesta incapacità e a nostro parere interruzione di pubblico servizio; rimarchiamo che stiamo parlando del primo bene primario per i cittadini che manca da tre anni
Ricordiamo che il Movimento 5 Stelle, è rappresentato (troppo spesso se ne dimenticano) da questo territorio anche da un consigliere regionale e un deputato.
Vista la gravità della situazione Forza Italia quindi sta interessando i suoi referenti al Senato per valutare se sia percorribile un’interpellanza parlamentare con cui chiedere al governo l’intervento dell’esercito con le sue autobotti, affinché la cittadinanza non resti ostaggio di istituzioni locali incapaci di rispondere a un bisogno vitale come l’acqua.
Certo mai ci saremmo immaginati di arrivare ad una situazione del genere.

Coordinamento Forza Italia Civitavecchia

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