“Economia locale: da una crisi all’altra”

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CIVITAVECCHIA – Per qualsiasi ente pubblico riuscire ad erogare i vari servizi senza compromettere gli equilibri di bilancio è sempre stata un’operazione piuttosto difficile: non è certo una novità. Ma effettuare dei tagli di personale laddove questi servizi sono non solo necessari ma indispensabili, quali quelli gestiti dalla società HELIOS che svolge attività di pulizia presso il Tribunale, di chiusura e apertura dei cimiteri, di pulizia e bidelleria degli stabili comunali, e quelli della società IPPOCRATE che fornisce tra l’altro l’assistenza educativa nelle scuole frequentate da bambini diversamente abili ci sembra veramente troppo.
In questa città dove i posti di lavoro non si trovano neanche dopo lunghe e accurate ricerche mettere in crisi anche quelli esistenti ci sembra vada in una direzione del tutto contraria alle esigenze di una comunità degna di questo nome. Eppure questa è la drammatica situazione che si prospetta a causa di una “razionalizzazione della spesa” che purtroppo, oltre al Comune, vede anche altri soggetti imprenditoriali tirare i remi in barca con il rischio di lasciare complessivamente centinaia di lavoratori senza reddito. Infatti altre situazioni difficili si prospettano per i lavoratori di molte ditte operanti nella nostra città, tra cui quelli della Royal Bus, di Tirreno Power, della GTC (gestione Terminal Civitavecchia) e dell’UniCoop Tirreno. Per vicende di cui è difficile conoscere appieno i vari e complessi risvolti, talora poco decifrabili, e che procurano preoccupazioni e ansie comprensibili ai lavoratori che ne sono coinvolti. Anche perché a Civitavecchia storie del genere sembrano non avere fine: dopo una crisi se ne apre un’altra, e a uno stuolo di disoccupati si aggiungono altri disoccupati. E ciò in una città che attende invece con impazienza di risalire la china della deprimente situazione economica.
Ora basta: questa città non si può permettere di perdere altri posti di lavoro. Il 30 novembre vede i lavoratori AEC di IPPOCRATE impegnati in una manifestazione a difesa del loro posto di lavoro. Noi gli esprimiamo tutta la nostra solidarietà e auspichiamo che la città si schieri accanto a loro, ne assuma la difesa per affrontare con forza quegli stessi gravi problemi che un domani potrebbero interessare tanti altri concittadini. E’ tempo di tornare a quella solidarietà fra lavoratori che ha contraddistinto gli anni delle conquiste sindacali, conquiste che anno dopo anno rischiano di essere annullate per via di una razionalizzazione della spesa che invece di eliminare gli sprechi ricorre alla drastica riduzione del personale. L’Amministrazione comunale deve aprire un tavolo di crisi del lavoro locale assieme ai lavoratori delle tante aziende che attraversano un momento di difficoltà allo scopo di individuare tutte le possibili soluzioni.

Mauro Campidonico, Francesco Castriota e Giuseppe Fresi – Coordinamento del Polo Civico

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