“Dove sono finiti gli ambientalisti?”

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CIVITAVECCHIA – “Non prenderemo mai soldi dall’Enel, sono soldi sporchi di sangue. Renderemo la città non più schiava dei poteri forti ma soprattutto condanniamo l’aver messo i soldi Enel in spesa corrente”. Parole che molti sembrano aver dimenticato. Eppure sono le stesse che solo un anno e mezzo fa affermavano i duri e puri del M5S.
Facciamo un riepilogo. Il bilancio è a rischio commissariamento.
Nel bilancio di previsione sono stati inseriti i soldi che sarebbero dovuti arrivare con la vendita del patrimonio immobiliare. Questi soldi, però, non si vedono, anzi. Siamo alla quarta proroga del bando.
E allora il Sindaco ha deciso di stipulare una nuova convenzione riprendendo proprio la convenzione con Enel di Moscherini del 2008, la stessa che fu criticata duramente da molti che ora militano tra le fila del M5S e che, nonostante si stia tentando in tutti i modi di camuffare come rata dell’Imu, non ha fatto altro che tradire il programma elettorale del M5S accettando una tranche di fondi tappa buchi dal nemico giurato.
Nulla quaestio. Lo abbiamo detto per mesi che chi inquina deve pagare soprattutto se di risultati nel non prendere soldi dal punto di vista ambientale non ce ne sono stati.
Le domande che ci poniamo, però, sono altre.
Le tasse sono state alzate proprio perché i soldi Enel non sarebbero stati presi. Per cui, le tasse ora i cittadini potrebbero e probabilmente dovrebbero pretendere di vederle abbassate.
La Corte dei Conti non aveva detto che i soldi Enel non si possono mettere in spesa corrente? Perché non si porterà l’accordo in consiglio comunale?
Domande che anche la stampa ha “osato” fare ma a cui, con l’arroganza che la contraddistingue, l’amministrazione ha deciso di non rispondere.
In tutto ciò prendiamo atto che è scomparso l’attivismo. Ci vengono in mente, in particolar modo, le associazioni “Forum Ambientalista”, “No Coke” ed altri movimenti che in passato sono sempre stati in prima fila nella giusta battaglia sui diritti dell’ambiente e contro le politiche energetiche svolte sul nostro territorio. Da un anno a questa parte il vuoto completo. Non criticano, non dibattono, nulla di nulla. Alla luce di ciò, si dovrebbe dedurre che vi sia massima adesione nei confronti della politica seguita dall’attuale Amministrazione guidata dal Sindaco Cozzolino. Ebbene, in altri periodi tale fatto avrebbe senza dubbio destato scalpore in tali associazioni e nei loro esponenti: manifestazioni, marce, fischietti, bandiere, slogan contro le ingerenze del colosso energetico nella quotidianità sociale e politica della città. Eppure, nonostante i 7 milioni di Enel siano già approdati sui conti del Comune, nessun ambientalista ancora parla. Non una levata di scudi contro l’iniziativa del Sindaco.
In definitiva, nulla. Le associazioni non esistono più. I problemi ambientali si ma forse ora le poltrone degli ambientalisti sono salve.

Giovani Democratici di Civitavecchia

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