D’Ottavio: “Ridicole le accuse di Cozzolino”

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CIVITAVECCHIA – Cozzolino, beccato in flagrante sull’autonomina al comitato di gestione del porto, reagisce con una sorprendente accusa di connubio nei nostri riguardi. Il che ha del clamoroso, ma anche del ridicolo. Perché cercare con argomenti quanto mai fumosi di riscoprirsi detentore di chissà quale superiorità morale è un’operazione che non può mai riuscire. Attribuire agli altri volontà di “inciuci”, poi, da parte sua è proprio il colmo.
Perché stiamo parlando di chi sbandiera i “soldi sporchi di sangue” di Enel e poi li incamera per salvare la fascia. Di chi ha vestito la maschera del paladino dell’ambiente e poi vuol far moneta costruendo alberghi tra una superstrada, il porto, la centrale e il depuratore: aria pulita… Di chi ha denunciato il dipendente di una società comunale rimasto per mesi senza uno stipendio. Di chi non ha saputo risolvere i problemi economici ma li ha aggravati, così come ha aggravato la carenza di acqua, il degrado dei quartieri e dei servizi erogati alla cittadinanza, di chi ha battuto ogni record negativo in termini di delibere approvate. E Cozzolino pensa di poter far dimenticare tutto questo riscoprendosi grillino. Quando invece proprio nel Movimento cinque stelle si è scoperto in questi giorni che la regola non è “uno vale uno”, ma “uno vale… e gli altri no”. Che i suoi sindaci indagati (o a giudizio immediato, tanto per ricordare il “nostro”) vanno tutelati, e tutti gli altri sono criminali al primo avviso di garanzia.
Costui insomma ci accusa di inciucio. Dopo quelli che ha firmato non solo con l’Enel, ma anche proprio con l’Autorità Portuale (a proposito: ma i dieci milioni dove sono finiti?) non abbiamo dubbi: qualora in una prossima vita ci dovesse servire un maestro di accordi sotto banco, non avremo dubbi a rivolgerci a lui.
Ma se vogliamo incontrarlo, è in campagna elettorale; anzi se vuole lo invitiamo a nostro costo in trasmissione, se vuole si porta chiunque, un dibattito sereno con dei documenti e filmati da commentare. In fondo farsi dire da Forza Italia di fare un pubblico dibattito fino a tre anni fa sembrava una barzelletta no?
Per l’intanto, caro sindaco, ti ribadiamo che la tua autonomina presso l’Autorità portuale è contro la legge: un po’ come parcheggiare al posto dei portatori di handicap… pessimo esempio, oltre che un comportamento incredibilmente incivile. Magari però il sindaco si sente al riparo, sa che non gli costerà la multa, né la fascia che ha preservato con tanta testardaggine: e per la quale a pagare, invece, politicamente e non, saranno i suoi consiglieri.

Roberto D’Ottavio – Coordinatore Forza Italia Civitavecchia

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