“Derisi perché reputati troppo piccoli per dare voce ai diritti”

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CIVITAVECCHIA – Venerdì scorso, in data 18/01/19, noi studenti siamo scesi in piazza al Pincio per prendere parte alla manifestazione organizzata per l’arrivo del ministro dell’Ambiente Costa.
Partendo dal presupposto che siamo stufi dell’abuso dell’ambiente che ricade direttamente sulle spalle nostre e dei nostri concittadini, abbiamo deciso di aderire attivamente, non consapevoli però del benvenuto a noi preparato.
Giunti in anticipo al Parco del Pincio, fin da subito siamo stati derisi e allontanati da numerosi funzionari e agenti statali. Ci è stato detto “non sapete fare 2+2 e venite a protestare per l’ambiente”, “tanto volete solamente saltare scuola”.
Francamente, noi studenti siamo stufi di tali atteggiamenti nei nostri confronti. Siamo stufi di soprusi, di maltrattamenti e del vecchio stereotipo dello studente vittima degli eventi. Non possiamo sentirci impauriti da parte dei “grandi” semplicemente perché facciamo valere un nostro diritto, mentre lottiamo per il futuro nostro e per quello di tutti. Non possiamo aver paura di esprimere i nostri pensieri, di farci sentire per dichiarare un dissenso.
Non veniteci a parlare di generazione del futuro, degli adulti di domani, se questo è il trattamento che ci riservate. Siamo stati derisi, presi in giro forse perché indifesi o forse perché reputati troppo piccoli per dare voce ai diritti.
Siamo profondamente offesi per questo e, pur sapendo che il sindaco non era responsabile della gestione dell’ordine pubblico in quel contesto, saremmo grati se lui o qualcuno del suo staff si confrontasse con noi e ci chiedesse scusa. Infatti, mentre il ministro veniva ricevuto a porte chiuse per parlare di ambiente davanti ad una platea numericamente assai inferiore a quella dei manifestanti, qualcuno da Palazzo del Pincio si divertiva a scattarci foto ironizzando sul fatto che eravamo stati confinati in un recinto. Riteniamo questo comportamento irrispettoso nei nostri confronti e lesivo della dignità istituzionale che quel palazzo rappresenta. Per questo pretendiamo spiegazioni e scuse.
Con la speranza che quanto descritto sopra non accada mai più.

Gli Studenti civitavecchiesi

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