Delmirani: “Provocazioni e falsità che continuano a procurare allarme”

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CIVITAVECCHIA – L’Assessore dell’Università Agraria, Damiria Delmirani, risponde “alle continue provocazioni e falsità che continuano a procurare allarme e preoccupazione in tutti i cittadini, interessati o meno dall’argomento Usi Civici, anche dopo l’assemblea del 14 u.s. con cui i promotori non hanno dato risposte ma hanno finito di terrorizzare i cittadini”, e anche alle accuse pervenute su facebook da parte di quei “luminari che continuano a suggerire soluzioni oppure ad esprimere dogmi su fantasie e utopie”, ai quali replica così: “Ma chi parla, sa come stanno effettivamente le cose? Sa che fin tanto che non vengono provati, recepiti e sentenziati, gli atti rimangono pura fantasia e utopia? Che i toni trionfalistici  di La Rosa e Cozzolino  forse nascondono la preoccupazione per aver affidato in modo non del tutto legittimo l’incarico al perito agronomo Alebardi? Infatti, sembrerebbe che la determina dirigenziale di affidamento dell’incarico al perito, assai onerosa per le casse comunali, sia oggetto di un esposto alla Corte dei Conti per incompetenza, per assenza di titoli idonei ad effettuare il lavoro affidato e per aver speso denaro pubblico non già per la collettività ma per un numero ridotto di cittadini. La stessa perizia nel momento in cui la Regione ha preso atto di quella dall’università Agraria, unica competente in materia, appare del tutto ovvio che sia stata respinta”.

“In seguito all’allarme diffuso e reiterato – prosegue – per il quale l’Università Agraria ha dato mandato al legale per presentare denuncia all’autorità giudiziaria, molti disperati (come qualcuno li ha definiti), per avere risposte chiare e certezze sono venuti presso la sede dell’Ente. Nessuno di questi se ne è andato confuso e senza risposte rassicuranti. Continuo a ribadire che nell’obiettivo dell’Ente è il sostegno e la tutela dei cittadini a cui si cerca di pervenire attraverso gli atti e le azioni, non già con le chiacchiere, i proclami e le illusioni di cui oggi molti si alimentano strumentalizzando il popolo ai fini prettamente elettorali. Siamo consapevoli della complessità della problematica ma, pur dando la massima disponibilità e risposte per venire incontro alla gente, non disconosciamo che per annullare una sentenza, ce ne vuole un’altra che sostenga il contrario. Tutto il resto è pura immaginazione e falsità”.

“I promotori dell’allarme sociale – conclude la Delmirani – si stanno mobilitando con opposizioni per far annullare la determina regionale che recepisce i lavori del Perito Demaniale dell’Ente, senza capire che, annullando questa, ritornerebbe in vita quella dell’Architetto Rossi, contenente circa il 50 per cento in più del gravame!!!”.

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