De Paolis: “Dalla Regione proposte concrete per un Bilancio che punta alla ripresa”

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CIVITAVECCHIA – Il Bilancio approvato oggi è un documento che parla la lingua del risanamento dei conti, che prosegue sul lavoro impostato in questi anni con la Giunta Zingaretti, sul terreno della trasparenza e del recupero della credibilità, attraverso il rispetto degli impegni presi e il pagamento dei creditori. Ma questo è anche il Bilancio della ripresa e della prospettiva. Al terzo anno di amministrazione, la Regione Lazio, che la Corte dei Conti definì fallita dal punto di vista finanziario, oggi può guardare al futuro con una pianificazione e una prospettiva credibili.
Sul tema sanitario, nelle more dell’attuazione del piano di rientro e della riorganizzazione delle Asl, l’impegno che siamo riusciti ad ottenere è quello che la Asl Rmf, pur divenendo Rm4, non sarà colpita da alcun ridimensionamento o depotenziamento. Si tratterà quindi per quanto riguarda la nostra azienda sanitaria di riferimento di un lavoro di riordino, e di riperimetrazione, per rendere più omogenea la geografia di competenza.
Su tutt’altro ambito, invece, siamo contenti di essere stati protagonisti per la risoluzione del problema che investiva le Università agrarie di Allumiere e Tolfa, dove i dipendenti regionali, pur se in servizio presso altri enti, sono rimasti senza stipendio. Si trattava di una grave inadempienza della Regione, che siamo riusciti a sanare.
Un altro obiettivo raggiunto in tema di lavoro e di occupazione è stato quello relativo alla posizione dei Tirocinanti della Giustizia. Una questione che partiva già dalla Provincia di Roma, con il Presidente Zingaretti e l’Assessore Smeriglio, che riguardava l’impiego sotto forma di tirocinio, di uomini e donne in cassaintegrazione. Al termine del periodo di questa misura di sostegno al reddito e venendo meno i requisiti su cui si basava quella convenzione vi è stato il rischio di lasciare tante persone, molte del nostro territorio, prive di soluzioni e prospettive. Oggi, con questo bilancio, completiamo il quadro delle risorse necessarie e risolviamo il problema riuscendo a garantire un altro anno di lavoro a tutte le persone coinvolte, comprese quelle 200 che erano rimaste escluse dal decreto 20 ottobre 2015 del Ministero della Giustizia.
Siamo inoltre molto contenti per la riconferma dell’investimento di 12 milioni di euro posto sulle agevolazione del Tpl, e per l’impegno di spesa relativo all’opera Orte-Civitavecchia. Già da subito vogliamo però ribadire il nostro punto di vista in merito al tracciato: per il completamento dell’opera riteniamo fondamentale che l’ultimo tratto sia sovrapposto all’attuale ed esistente percorso, oltre a ritenere indispensabile, come affermato anche in Aula consiliare, di procedere con attenzione e cura maniacale sui costi.
Sempre per quanto riguarda il nostro territorio, siamo soddisfatti per quel che riguarda la nuova formulazione in merito alla proposta di liberalizzazione del servizio Taxi ed Ncc nei Comuni di Roma, Ciampino, Fiumicino e Civitavecchia. In sede di Commissione bilancio avevamo infatti votato in modo contrario alla maggioranza per impedire una penalizzazione degli operatori civitavecchiesi. La nuova norma invece è stata riscritta in modo tale da non considerare Civitavecchia alla stregua degli altri comuni elencati, vista la peculiarità del servizio offerto e per la distanza che la separa proprio da Roma, Ciampino, Fiumicino.
Infine, sul piano più generale va sottolineato lo sforzo fatto per confermare le esenzioni per l’anno di imposta 2016 in materia di addizionale regionale all’IRPEF e anche per allargare il bacino dei cittadini che ne beneficeranno. Con le disposizioni approvate infatti sono esentate dall’aumento i cittadini con reddito imponibile fino a 35.000 euro e i nuclei familiari con reddito imponibile fino a 50.000 euro e tre o più figli a carico, nonché i nuclei familiari aventi uno o più figli disabili. Si parla di esclusione dell’ambito applicativo della manovra per 1.507.245 contribuenti, oltre a coloro che già sono esclusi perché con reddito non superiore a 15.000 euro, che sono 808.593 persone.
Accanto a questo riteniamo di straordinaria importanza la dotazione del “Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale”, che ammonta a 216.778.053,00 euro con un differenziale di circa 14 milioni di euro in più rispetto alle esenzioni per l’anno 2015. E’ evidente che il cammino intrapreso è quello che vuole condurre il Lazio verso una sostanziale riduzione della pressione fiscale.
In questo quadro è altresì importante la scelta di cominciare ad affrontare la Legge Delrio, per la parte riguardante il personale dipendente delle province. Seppur il nostro giudizio sul percorso di riforma costituzionale, partito con la cancellazione delle province e ora affrontato dal Ministro Delrio, sia un giudizio negativo e assai critico, abbiamo sostenuto fin dall’inizio l’esigenza di assicurare a più di 1000 dipendenti della Città Metropolitana di Roma Capitale e delle Province sicurezza rispetto alla loro posizione lavorativa ed organizzativa. L’impegno resta comunque quello di discutere sul tema in modo più approfondito.
Anche sul piano degli investimenti attraverso le risorse messe a disposizione dall’Europa, il Lazio può vantare di aver triplicato la capacità di spesa di queste importanti economie. Al fine di ottimizzare ancora una tale opportunità di crescita e sviluppo è stata prevista l’istituzione dell’organismo strumentale per gli interventi europei della Regione Lazio.
In questi anni proprio grazie alla programmazione unitaria delle risorse siamo stati in grado di raggiungere obiettivi impensabili prima: ad esempio gli investimenti previsti per la formazione, per le start up d’impresa, per la riqualificazione ambientale e per quelle che vengono definite politiche attive sul lavoro.
Il Lazio sta cambiando passo, in un percorso difficile ma costante in questi anni. Si tratta di ribadire con forza la visione d’insieme che abbiamo come maggioranza e proseguire sulla strada tracciata.

Gino De Paolis – Capogruppo Si-Sel Regione Lazio

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