“Da Mondo Convenienza un comportamento inaccettabile e lesivo della dignità dei lavoratori”

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CIVITAVECCHIA – La vicenda dei dipendenti di Mondo Convenienza messi alla porta con una lettera in cui gli viene proposto un trasferimento da Tarquinia alle più impensabili sedi nazionali, ci segnala, per l’ennesima volta, quanto sia cinico e spregiudicato l’atteggiamento di certe politiche aziendali sul nostro territorio.

Nel caso specifico il colosso italiano del mobile, che solo pochi mesi fa festeggiava il suo primo miliardo di fatturato, non ha esitato ad imporre alle sue maestranze una scelta folle e dolorosissima: o trasferimento o licenziamento. Scelta che sarebbe la diretta conseguenza di presunte perdite di bilancio registrate dal punto vendita tarquiniese, ma che si scontra con la logica di un ”piano industriale” il quale, pochissimi mesi fa, nella stessa provincia apre in pompa magna la sua nuova sede di Viterbo. Le due cose non quadrano, si contraddicono. Ammesso che il punto vendita di Tarquinia sia davvero in crisi, con quale criterio il management di Mondo Convenienza sceglie di fare nuove assunzioni a Viterbo e, al contempo, di trasferire in Sardegna o in nord Italia personale già formato?

Su questa ed altre contraddizioni saranno i sindacati a dare battaglia. Quello che ci preme porre in evidenza adesso sono i drammi sociali ed umani che queste cervellotiche decisioni comportano. Lettere di trasferimento inviate a donne monoreddito con figli disabili a carico, dipendenti messe di fronte a scelte inaccettabili, professionalità acquisite e consolidate dopo decenni di duro lavoro cancellate dal ragioniere di turno con un fulmineo colpo di penna.

Riteniamo questi comportamenti inaccettabili e lesivi della dignità di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Mondo Convenienza oltre che una vera e propria provocazione all’interno territorio. Per l’ennesima volta siamo costretti a denunciare l’atteggiamento spavaldo di aziende ingrate che, dopo essersi arricchite con la gente delle nostre città, si permettono pure il lusso di calpestare i diritti di decine di lavoratori senza avere neanche il garbo di fornire a chi gliele chiede spiegazioni credibili ed accettabili.

Potere al Popolo – Civitavecchia

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