“Da ClasseDem la speranza di una giovane classe politica che può cambiare il Paese”

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CIVITAVECCHIA – A volte ci si sente davvero parte di una comunità, di qualcosa di più grande e bellissimo, dove non conta se sei il primo o l’ultimo ma solo esserci, dove è bello ascoltare perché si impara davvero, dove una tua domanda viene accolta con gioia e ti si risponde con entusiasmo, dove puoi dar libero sfogo alla tua curiosità, alla tua voglia di conoscere, imparare e andare avanti insieme a persone in gamba per costruire la classe dirigente di domani. Domani davvero, non dopodomani.
E’ quello che è capitato a me questo weekend trascorso a Roma alla Scuola di Formazione del Partito Democratico dove 370 ragazzi under 35 provenienti da tutta Italia sono tornati a scuola e stavolta di politica.
Sono stati tanti gli spunti e gli stimoli che i relatori ci hanno dato. A partire dalla lezione introduttiva di Walter Veltroni che ci ha spronati a credere nella forza delle nostre ragioni, nella nostra libertà e nel nostro senso di giustizia e a non dimenticare mai cosa ci ha spinto a iniziare a fare politica: la voglia di cambiare il mondo e di combattere le ingiustizie e l’indifferenza restando sempre illuminati dalla passione. Gianni Cuperlo che ci ha parlato di giustizia, di solidarietà, dell’importanza del pluralismo e di saper guardare al futuro ricordando che senza la politica viene meno la ragione della nostra esistenza. Padoan che nella sua lezione di economia non ha dimenticato di menzionare lo spirito di servizio che è quello che deve guidarci sempre. Castagnetti che ci ha parlato di Costituzione, diritti e organizzazione partito. Poi il professor Melloni, con la sua lezione incentrata sulla storia delle relazioni tra Stato e Chiesa, che ci ha spiegato come la perdita di profondità di pensiero abbia portato al fascismo e ci ha invitati a stare attenti perché la superficialità sta dilagando nuovamente e la ex ministra Livia Turco con al sua passione sui temi sociali. Infine il segretario, Matteo Renzi, che in quasi un’ora di discorso ha trattato una lunga serie di temi: dalla legge elettorale all’Europa, dal perché si sta investendo sulla formazione all’immigrazione esortandoci a metterci in gioco, a rompere con coraggio gli schemi e chiudendo l’intervento con le parole di Obama “Fare politica significa essere capaci di mantenere in vita le aspettative dei bambini”.
ClasseDem non è stata solo questo, però. ClasseDem è stata una grande opportunità di conoscere storie di ragazzi di tutta Italia, di stringere rapporti, di parlare delle proprie esperienze, dei motivi di orgoglio e di delusione provocate dalla nostra attività politica e di continuare le discussioni anche dopo, con l’entusiasmo alla festa al Nazareno e ancora più tardi sui social dove si sta creando una comunità che va dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, pronta a sostenersi a vicenda e a portare avanti le buone pratiche della Politica, con la P maiuscola, che non ha bisogno di poltrone ma di menti.
ClasseDem ha come obiettivo quello di formare la nuova classe politica. Ritengo che, in un momento in cui c’è una grande sfiducia nei confronti della politica, in un momento in cui i sentimenti prevalenti sono l’odio e la paura, sia coraggioso investire nella formazione ma credo anche che sia l’unico modo per ridare speranza soprattutto nei territori, che sono, a volte, realtà ostiche dove spesso si va avanti grazie a quelle ingiustizie che ho sempre voluto combattere ma io il mondo lo voglio cambiare, iniziando dalla mia città con la consapevolezza che i miei “compagni di scuola” faranno altrettanto perché siamo noi giovani la speranza di questo paese e perché come ci ha detto Veltroni “Il mondo si cambia, non credete a chi vi dice il contrario e solo la politica può cambiarlo.”

Claudia Feuli – Segretario Giovani Democratici di Civitavecchia

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