“Crematorio, più che mai nella contraddizione”

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CIVITAVECCHIA – Si annuncia una seduta di fuoco quella del consiglio comunale aperto indetta per dibattere, ma non anche per deliberare, in ordine alle implicanze del forno crematorio. Con quale reale utilità non si capisce.
Sulla realizzazione della struttura non si attenuano infatti le note divergenze.Il movimento grillino ne è lacerato, tanto più che continuano le perplessità sulla regolarità della pratica, si registrano le nette opposizioni di esponenti di varie forze politiche e di comitati, che sfociano anche in ricorsi alla magistratura. Mentre si conta anche qualche inatteso consenso. Un quadro come spesso accade in città, più che incerto, ingarbugliato.
Noi riteniamo che vi sia innanzi tutto un difetto d’impostazione della questione e che sul forno crematorio si potevano al limite superare le diffuse preoccupazioni e raggiungere una mediazione riducendo la dimensione e la potenza dell’impianto. Si segue invece la strada dello scontro a costo di accusare evidenti incoerenze.
La prima risiede nel fatto che i 5 Stelle sono schierati da sempre a favore della tutela dell’ambiente e della salute e anche nelle altre città sono contro l’insediamento di tali impianti, comunque suscettibili di compromettere la situazione igienico-sanitaria. Ebbene, devono esserlo a maggior ragione da noi, data la specifica gravità della situazione. Per cui al no netto all’ossidatore non possono non far seguire un no altrettanto netto al crematorio.
La seconda è costituita dalla violazione del principio della trasparenza, operata da un movimento schierato con estrema decisione per l’affermazione di esso in tutte le sedi, tanto da considerarlo una regola. Il comune è obbligato a sottostare per primo a tale regola, e non può permettersi di negare addirittura l’accesso alla documentazione che riguarda la realizzazione del forno. Pare opportuno rammentare che la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, che vige ormai da ventisei anni, ha finalmente consentito al cittadino di abbattere la tradizionale e oppressiva impenetrabilità della burocrazia.
Nel frattempo, mentre il dibattito prosegue nelle varie sedi, quasi in spregio di tante perplessità e di tanta dichiarata opposizione, proseguono speditamente nel perimetro del cimitero di via Braccianese i lavori per la costruzione di questo forno crematorio.

Mauro Campidonico, Francesco Castriota e Giuseppe Fresi – Coordinamento del Polo Civico

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