Cozzolino risponde picche all’Enel: “E’ la Giunta che deve ratificare l’accordo”

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CIVITAVECCHIA – “E’ la Giunta l’organo competente per ratificare l’accordo con l’Enel”. Il Sindaco Antonio Cozzolino risponde picche all’azienda elettrica, secondo cui la recente intesa sull’Imu arretrata siglata con Palazzo del Pincio andrebbe certificata dal voto del Consiglio comunale. Per il Primo cittadino non è così, citando il Testo Unico degli Enti Locali.

“Al riguardo – specifica il Sindaco in una lettera all’Enel – si è già espresso il Segretario Generale del Comune, organo a sua volta competente in materia di legittimità degli atti, ed eminenti professionisti in materia di diritto amministrativo e degli enti locali che abbiamo consultato. Non comprendiamo quindi perché la Vostra Spett.le Società prenda oggi in considerazione profili che riguardano l’organizzazione e le competenze interne all’Amministrazione Comunale. Inoltre colgo l’occasione per rappresentarVi che, in passato, nessun accordo tra Enel S.p.A. e questo Comune è mai stato ratificato o approvato dal Consiglio Comunale: tutti gli accordi sono stati approvati solo dalla Giunta Comunale (delibere num. 213/2003, 213/2007 e 211/2008) e, peraltro, la Vostra Azienda ha elargito alla passata amministrazione di questo Comune fondi in anticipo a supposti futuri accordi sulla base di mere richieste scritte dell’allora Sindaco pro-tempore; in ultimo non è mai stato giustamente oggetto di discussione, durante alcuno dei nostri incontri, quale dovesse essere l’organo comunale competente all’approvazione dell’atto di attualizzazione e interpretazione dell’accordo del 2008. Pertanto – conclude – Vi confermo nuovamente come lo ‘Schema di attualizzazione e interpretazione dell’accordo tra Enel e Comune di Civitavecchia’ sia stato ratificato dal competente Organo Comunale, con la delibera su richiamata, e Vi comunico che sarà nostra cura, nei prossimi giorni, farVi pervenire una bozza di stesura del testo definitivo dell’accordo secondo il citato schema sottoscritto in data 11.12.2015″.

Più duro invece il commento dell’assessore Manuedda: “La validità e la correttezza degli atti dell’Amministrazione Comunale sono sancite dalle leggi vigenti e non certo dal Consiglio di Amministrazione dell’ENEL. Questa Amministrazione non accetta ricatti da nessuno, ENEL forse non ha capito che è finito il tempo in cui la città veniva trattata come il cortile della centrale; qui non ci sono, come in passato, amministratori con il cappello in mano, ma un’istituzione che, per volontà e per dovere, pretende che ogni atto sottoscritto, per quanto pessimo come l’accordo del 2008, avendo valenza contrattuale, venga rispettato”.

Duro però il commento del Consigliere di minoranza Massimiliano Grasso: “Al di là di quanto scritto dall’Enel, che comunque non appare certo un ricatto, avendo invitato il primo cittadino semmai a rafforzare ulteriormente il valore dell’accordo con il voto del massimo consesso cittadino, ci spieghi Cozzolino perché pur di non confrontarsi con la città in Consiglio Comunale, forte della sua maggioranza bulgara, preferisca restituire i 7 milioni che avrebbero salvato il bilancio facendo pagare le conseguenza del suo delirio di onnipotenza a tutta la città. E’ come il marito che per far dispetto alla moglie… Quello che accadrà di qui a poco infatti – prosegue – forse non è chiaro neppure ai consiglieri che finora hanno alzato la mano in silenzio di fronte ad ogni scelleratezza loro propinata dal cerchio magico di Cozzolino. Gli aumenti delle tasse già pesantissimi subiti da famiglie e imprese non sono niente a confronto del cataclisma che si abbatterà su tutti noi in caso di dissesto: aumenterà tutto ciò che è ancora possibile aumentare, con ulteriori stangate a danno dei cittadini, mentre il Comune non potrà spendere neppure un centesimo per investimenti di cui ci sarebbe un disperato bisogno”.

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