Confcommercio: “Non abbiamo sentore di infiltrazioni malavitose”

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CIVITAVECCHIA – Nel dibattito su infiltrazioni mafiose a Civitavecchia sono necessarie alcune riflessioni. Legalità e sicurezza solo i prerequisiti per uno sviluppo dell’economia, e aggiungo io del vivere civile. Siamo come Confcommercio a disposizione perché vengano estirpati fenomeni che distorcono il sistema dello sviluppo e della libera concorrenza.
Per quanto riguardano le affermazioni del sindaco, credo che se due istituzioni (commissione regionale e amministrazione di Civitavecchia) si incontrano su un problema così grave evidentemente esistono situazioni di cui non siamo a conoscenza. In questi casi, anche se si tratta solo di ipotesi, mi parrebbe ovvio informare la Procura della Repubblica.
Per quanto ci riguarda, , al momento; ci preoccupano fatti continui di natura usuraia, con la fame di credito delle imprese; un continuo turn over di cambi frequenti di attività.
Tutto può essere comunque, anche perché la mafia va dove ci sono investimenti consistenti, e quindi ovvio che il porto potrebbe essere oggetto di attenzioni.
Mi sembra strano che nessuno abbia parlato della Privilege visto, l’intricato panorama di affari e di settori finanziari.
Comunque diamo la nostra totale disponibilità, perché qualsiasi fenomeno possa essere circoscritto ed eliminato, nel momento in cui ci fossero prove certe di ciò.
Ovvio comunque, che questi fenomeni si insediano in territori degradati, dove manca il lavoro e dove saltano i sistemi di libertà economica.
Monsignor bregantini,affermava che la strategia per opporsi alla mafia, è creare alternative adeguate, in modo che la gente, vedendo segni di speranza, potesse credere in opere di ricostruzione. Ed anche questo è un argomento su cui riflettere.

Tullio Nunzi – Commissario Confcommercio Civitavecchia

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