Concessioni demaniali, Tidei: “Serve una norma transitoria che tuteli gli operatori”

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CIVITAVECCHIA – “Come era prevedibile la Corte di Giustizia europea ha bocciato le proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime e lacustri per l’esercizio delle attività turistico-ricreative, ribadendo che nessuna concessione può essere giudicata senza una procedura di selezione pubblica, imparziale e trasparente. Tuttavia la Corte di Giustizia, diversamente da quanto sostenuto dall’avvocato generale della Corte stessa e come invece sostenuto dal Governo italiano, ha riconosciuto che l’articolo 12 della direttiva Bolkestein consente agli Stati membri di tener conto, nella procedura di selezione, di motivi imperativi di interesse generale quali, in particolare, la necessità di tutelare il legittimo affidamento dei titolari delle autorizzazioni, permettendo loro di ammortizzare gli investimenti effettuati che però non possono giustificare una proroga automatica. Da questo punto di vista ritengo importante che nelle prossime ore il governo vari il testo di legge delega per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime ad uso turistico e ricreativo e che tale legge delega contenga elementi che consentano di cogliere tutti i margini previsti nel dispositivo della sentenza e che attivi immediatamente il negoziato per il periodo transitorio. Nell’immediato il relatore al Dl Enti Locali, che è attualmente all’esame della Camera, Antonio Misiani, inserirà la norma che dovrà garantire da subito la continuità delle attività degli attuali concessionari nelle more dell’approvazione della legge delega. Ed in particolare la legge delega deve prevedere un primo congruo periodo transitorio da negoziare con la Commissione europea per l’applicazione della disciplina di riordino. Deve altresì prevedere i criteri per stabilire il valore delle imprese tenendo conto degli investimenti realizzati, del valore commerciale e dell’avviamento. Deve essere tenuta in considerazione la professionalità e l’esperienza acquisita dagli attuali concessionari (come avvenuto in altre attività economiche) e deve fissare criteri e modalità di affidamento delle concessioni, che consentano alle Regioni di fissare i limiti minimi e massimi di durata delle stesse e il numero massimo di concessioni di cui un operatore economico può essere titolare di concessione. Si dovrà inoltre dare attuazione al rilascio di nuove concessioni con bandi pubblici solo secondo quanto previsto dal codice della navigazione. Infine occorre procedere ad una revisione dei canoni concessori superando l’attuale sistema tornando all’applicazione di valori tabellari al fine di ristabilire equità dei canoni e risolvendo i contenziosi in essere coi cosiddetti pertinenziali. Abbiamo di fronte una grande sfida che può, anzi deve, diventare una grande opportunità per la nostra economia turistica balneare e per le oltre 30 mila imprese e circa 500 mila addetti che, grazie alla loro intraprendenza, possono offrire servizi rilanciando il turismo nel nostro paese”.

Marietta Tidei – Deputata Pd

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