“Cinque Stelle, la Giunta del trasformismo”

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CIVITAVECCHIA – La metamorfosi dei pentastellati locali è compiuta ma le premesse di questa evoluzione sono emerse già dalla inosservanza del programma elettorale, tradendo la fiducia dei cittadini che quel programma l’avevano votato.
Cozzolino e company hanno fatto promesse non mantenute quali sottoporsi alla verifica della loro attività ogni 12 mesi e si capisce bene il perché non lo abbiano fatto.
Per quanto riguarda le Società Comunali hanno fatto il contrario di quello che avevano scritto nel programma. Tanto per citare alcuni esempi, il loro programma prevedeva la fusione di HCS con Civitavecchia Infrastrutture, una società in attivo che invece vogliono chiudere, vi si legge anche l’affidamento alla Holding di ulteriori servizi e la raccolta differenziata di cui non si vede ombra.
Cosa dire delle promesse fatte sull’emergenza abitativa per la quale non si è fatto nulla per mesi se non cacciare chi per quell’emergenza chiedeva una soluzione, salvo poi emanare il bando che veniva chiesto da tempo? E questo lo chiamano essere vicini ai cittadini!
Ma la testimonianza più eclatante del loro trasformismo è data dalla disinvoltura con cui hanno preso i soldi dall’Autorità Portuale, altra ispiratrice di questa amministrazione, nonostante l’impegno contenuto nel punto 2 a pagina 18 del programma di non far transitare denaro proveniente dall’Autorità Portuale, Enel o Tirreno Power, con l’eccezione di eventuali imposte dovute nelle casse comunali.
Queste azioni sono accompagnate da una tracotanza e da una chiusura al dialogo caratteristica dei regimi totalitari.
L’ipocrisia e la falsità di affermazioni quali “Non veniamo dai partiti” o “Nessuno di noi ha ricoperto la carica di consigliere o incarichi di governo” è oggi sotto gli occhi di tutti, basti pensare che l’attuale assessore all’ambiente, Manuedda, ha collaborato come articolo 90 quando Tidei è stato eletto sindaco e che il consigliere Fortunato svolgeva il ruolo di delegato al “Progetto mare blu” sempre con l’amministrazione Tidei. Ovviamente anche i “militanti” pentastellati provengono dai partiti, chi è stata consigliere comunale ed esponente di spicco di Rifondazione Comunista, chi ha ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente ai tempi dell’AIA dell’Enel e segretaria dei DS, chi è stato nominanto delegato alla trasparenza con Tidei e così via.
Sicuramente cambiare idea è lecito ma rivendicare una verginità politica è assolutamente fuori luogo.
La stessa scelta degli assessori e di altri collaboratori non risulta essere stata fatta con quei criteri di diffusa condivisione che avrebbe dovuto caratterizzare un movimento che fa della Rete il suo principale strumento di democrazia.
Non sappiamo come Grillo valuterebbe questi comportamenti, di certo li valutano negativamente i cittadini ai quali quest’amministrazione ha saputo solo aumentare le tasse senza dare una vera prospettiva di sviluppo.

Giulia Bevilacqua – Portavoce segreteria Pd

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