“Cinque Stelle: il nuovo peggio del vecchio”

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CIVITAVECCHIA – Non è la prima volta che lo constatiamo ma ora, è tempo di bilanci. Civitavecchia, una Città abbandonata a se stessa per tutti i 5 Anni del mandato di Cozzolino e della sua amministrazione.

Porto: causa la evidenziata congenita impreparazione all’ideazione di proposte strategiche di cui la Città ha invece necessità per uscire dallo stallo, ha incentrato la sua attenzione unicamente sugli introiti economici derivanti da un arido presunto accordo con l’ADSP utile soltanto a esigere denaro per far quadrare i bilanci comunali. Questo non guardando oltre, al lavoro ed alla effettiva integrazione Città/Porto;

Enel: pur tentando ma al fotofinish di dire qualcosa sul futuro della Città, non è riuscito in nulla di utile, preso dalla frenesia incontrollabile di essere alla pari di quello che ha ed hanno sempre definito il “vecchio” modo di fare politica. È riuscito solo ad attualizzare l’Aia, cancellando senza “troppa fatica per l’Enel”, i 300 milioni di euro per investimenti per le energie alternative sul territorio ed in piu’ ha reso la Città e tutti noi cittadini, obbligati a restituire oltre 1 Milione di Euro/anno all’Ente Energetico per la sistemazione dei rapporti contabili. A qull’Enel che, con la sua presenza pesante è con ogni evidenza la concausa e delle tante patologie cui sono soggette sempre piu’ vaste fasce degli abitanti di Civitavecchia. Per il Sindaco, niente difesa del lavoro e delle Imprese locali, sia appaltatrice che dell’indotto. Nessuna attenzione quindi all’economia locale mandata allo sbaraglio;

Commercio locale: dimenticato, abbandonato, punito e non se ne conoscono i motivi. Un mercato che sta pian piano spogliandosi della vera anima, che è il mercatale da generazioni, i mercatali che sono stati danneggiati in tutto: per l’indecorosa e pericolosa tensostruttura di Piazza Regina Margherita, per le carenze e l’organizzazione dei luoghi, per la mancanza di attrattiva e di incentivi che solo una sana amministrazione sa concedere al commercio, nel momento in cui questo, i suoi operatori, investono del proprio per poter creare quell’attrattiva utile per il buon nome della Città e come volano di cultura locale. Anzi, non domo della sua opera, vuole portare al termine la valorizzazione degli immobili comunali, benedicendo la realizzazione di un centro commerciale a ridosso del Porto e del Centro: la morte del mercato, degli operatori e dei commercianti del centro cittadino, per non parlare delle periferie.

Sport: “mens sana in corpore sano”. Un’affermazione ed un modo di dire vero quanto efficace ma, per Cozzolino e i suoi “dilettanti “ amministratori, quanto mai fuori luogo. Un atteggiamento degno di chi basa ogni azione su atteggiamenti vendicativi quanto trascurati e propri di chi non sa da dove cominciare. Strutture lasciate nel completo abbandono quando invece, la gioventu ed i cittadini di tutte le età hanno necessità di momenti di aggregazione, di socializzazione e di cura ed incentivo delle propria attività fisica. E invece loro……niente. Il Geodetico Chiara Grammatico in concessione alla Gsh Flavioni, volato via causa il maltempo, dopo promesse è rimasto così, dilapidando e rendendo vani tutti gli sforzi fatti da società, genitori ed atleti per portare il nome di Civitavecchia ed il suo fiorente vivaio, in giro per l’Italia militando nel campionato di serie A.

Strade e strutture cittadine: abbandonate, dimenticate, trascurate insieme alle strutture e sovrastrutture utili alla quotidianità dei cittadini. Strade ricettacolo di immondizie, trascuratezza e, diciamola fino in fondo, vittime dell’ imperizia dei due super assessori ai lavori Pubblici che si sono susseguiti. Tanto carenti di preparazione e laboriosità che, la voragine creatasi 5 anni fa sotto un palazzo di Via Cesare battisti, in pieno centro e in prossimità della Marina, è ancora li in bella mostra a disposizione di “striscia la notizia “ e ad evidenziare una situazione di pericolo oltre che ad interrompere una strada molto transitata e frequentata dai tanti pedoni. Purtroppo ancora, tanto carenti da non evidenziare neanche le problematiche a carico delle concessioni edilizie riguardanti il Forno Crematorio, come le cronache di questi giorni e Comitati di cittadini hanno confermato con una serie di conferenze stampa.

Sistema idrico: questa è stata la dimostrazione di quanto Cozzolino e C. non sappiano essere coerenti con loro stessi ne ottemperanti rispetto alle promesse fatte. L’Acqua pubblica Cozzolino, l’ha resa quindi un miraggio, uno slogan e quindi il suo fallimento, non resistendo alla stregua di altri centri della nostra Regione nel mantenimento in house di un servizio vitale per le persone, ma al contrario subendo passivamente ed invocando la Sentenza del Consiglio di Stato, ha ceduto il servizio idrico integrato ad Acea, una Spa che come fine ha esclusivamente quello di incrementare gli utili per i propri soci, a svantaggio degli utenti. Cosa che, sia la qualità dei servizi e dei disservizi resi alle utenze dei cittadini che i corrispettivi richiesti con le fatturazioni di questi giorni, stanno a dimostrare.

In definitiva per Civitavecchia, non è stato un quinquennio positivo e per questo, basti guardare alla disoccupazione che ha reso le famiglie e la Città, un po meno sorridente di prima, per sottacere l’esistenza di situazioni di vera e propria disperazione e disagio sociale. Questo purtroppo perché l’elettorato si è fidato ed affidato ma a persone non all’altezza ed inidone e che, come le dinamiche governative e le scelte politiche di questi giorni ci stanno a dimostrare, badano unicamente a loro stessi e al mantenimento di posizioni di potere. Al mantenimento di quelle rendite ed agi, che forse per loro fanno la differenza ma non hanno il coraggio di confessarlo, anzi per confermarlo stanno sparando i fuochi artificiali di fine legislatura asfaltando senza organicità di intervento alcune strade del centro città. Forse con i soldi che non c’erano prima ma che ora, per puro “miracolo”, si sono resi disponibili.

 

Onda PopolareCivitavecchia

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