Calcare a Tvn, anche Sel boccia la richiesta dell’Enel

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CIVITAVECCHIA – Anche Sel dice un secco alla richiesta di deroga, presentata al Ministero dell’Ambiente da Enel, per la modifica delle modalità di trasporto del calcare necessario per l’impianto di filtraggio della centrale a carbone di Tvn.
“Sostituire l’utilizzo delle navi con gli autotreni telonati rappresenta un anacronistico ritorno al trasporto su gomma che ovunque si tende a limitare, perché produce inquinamento e alti costi di gestione – si legge in una nota stampa del circolo cittadino di Sel – Nel caso di Civitavecchia in particolare, oltre a violare l’attuale a prescrizione Via in materia, rappresenterebbe un aggravio ambientale per il nostro già compromesso territorio, ma anche un pericoloso precedente, in quanto possibile viatico per altri prodotti in ingresso e in uscita. Ci troviamo quindi d’accordo con le considerazioni dell’Assessore Manuedda, anche con riguardo ai dubbi da lui espressi sulla ‘fumosità’ del progetto, che non fa chiarezza né sulla localizzazione delle cave, né sulla frequenza oraria dei trasporti e tanto meno sulle presunte ricadute occupazionali. Conciliare lo sviluppo industriale del porto e degli insediamenti energetici con la tutela e il miglioramento ambientale è l’unica garanzia di salvaguardia, anche del lavoro e con questo progetto ciò certamente non avviene”.
“Si aggraverebbe solo una delle criticità più grandi lamentate dai residenti della zona nord della città, ossia proprio il transito sull’Aurelia dei camion provenienti da nord verso il porto – proseguono da Sel – Su questo punto vogliamo suggerire al Sindaco e agli assessori competenti di riprendere un progetto presentato da Sel e dal suo assessore Sergio Serpente, già condiviso con la IV° Circoscrizione e poi portato in Commissione Lavori pubblici durante la precedente amministrazione. Il progetto prevede l’utilizzo dell’anello naturale già esistente al primo bivio dell’Aurelia con Sant’Agostino, e precisamente con Via Fontanatetta: il principio è quello che non potendo impedire ai camion di imboccare l’Aurelia verso Civitavecchia perché l’arteria in quel tratto è di competenza statale, si può però obbligare gli stessi camion a tornare indietro quando l’Aurelia diventa di competenza comunale, ossia proprio in prossimità del bivio di Sant’Agostino. Ovviamente tutto previa adeguata informazione ai camionisti stessi, anche con apposita cartellonistica, sia dell’impossibilità di transito nel tratto comunale, sia con l’indicazione precisa dell’alternativa, costituita dalla bretella Autostrada–porto già esistente. Per fare ciò è necessario realizzare una modifica alla viabilità comunale, rendendo l’anello a senso unico”.
“Con un investimento limitato – concludono da Sinistra Ecologia e Libertà – si può risolvere un problema annoso e molto sentito. Invitiamo quindi l’Amministrazione ad agire, con protagonismo e senza pregiudizi sulla provenienza della proposta, riprendendo e realizzando in tempi brevi il progetto”.

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