Attig: “Unilabor, vicenda dai contorni Kafkiani”

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CIVITAVECCHIA – “La scrivente organizzazione sindacale, pur essendo presente con propri iscritti all’interno dell’appalto, non è mai stata convocata dal Comune, per la discussione inerente le problematiche che stanno vivendo i lavoratori a causa dei continui ritardi nell’erogazione delle loro spettanze. Prendiamo atto di quanto dichiarato dal Comune e chiediamo a questo punto alla UNILABOR SCARL, documenti contabili alla mano, di dimostrare che quanto affermato dalla Segreteria del Sindaco non corrisponde alla verità dei fatti: perché delle due l’una: o l’azienda non dice il vero ed ha incassato i 416mila euro del Comune, oppure (non volendo certo pensare che il Sindaco affermi il falso, con tanto di mandati e prove documentali) resta da capire a chi siano stati versati oltre 400mila euro di soldi pubblici”.
Lo dichiara la responsabile zonale dell’Ugl Fabiana Attig, la quale rileva come nella nota inviata stamane dal Comune a tutti gli organi di stampa l’Amministrazione comunale abbia reso noto di “aver emesso in data 23 maggio 2016 con valuta 27 maggio 2016 mandati di pagamento per complessivi 416.337,43 euro che risultano regolarmente incassati dalla ditta Unilabor SCARL. La dichiarazione ‘di quei soldi ne sono stati incassati circa il 50%’, è quindi da intendersi come destituita di ogni fondamento. Le prove documentali dell’effettivo pagamento sono a disposizione presso la Segreteria del Sindaco.”
“Alla luce di quanto dichiarato dal Sindaco – afferma la Attig – e, non abbiamo dubbi vista la precisione nel citare date e importi, rimane comunque il mistero sulla fine e la destinazione di questi versamenti. In un recentissimo incontro la Unilabor, ci ha smentito categoricamente di aver mai ricevuto o incassato tale mandato di 416.337,43 euro con valuta del 27 maggio. A riprova di ciò, la società ci ha fornito la nota riepilogativa ricevuta dal dirigente Pierluigi Carugno in data 02 Maggio 2016 prot.35590, dove si certificavano pagamenti effettuati a conguaglio dei mesi di settembre/Dicembre 2015 nonché fatture relative ai mesi di Gennaio/Febbraio 2016. E anche qui sempre la Società ha puntualizzato che questi conguagli di metà Gennaio e tutto Febbraio non risultano comunque essere ancora pagati. Preso atto della forte discrepanza circa la rendicontazione economica, rappresentata dal Comune rispetto a quella sostenuta dalla Unilabor, la scrivente organizzazione in difesa di tutti i lavoratori e le loro famiglie, per il principio di trasparenza chiede un incontro urgente con l’amministrazione comunale e la Soc. UNILABOR SCR al fine di chiarire definitivamente questa vicenda dai contorni Kafkiani”.
“Riteniamo doveroso – conclude – vista la grave crisi occupazionale e sociale, al di là di ogni controversia, che il comune si faccia carico, comunque, di maggior responsabilità e precisione rispetto a pagamenti ben oltre la soglia dei 120 giorni lavorativi. Ritardi che inevitabilmente si riversano sulla stabilita economica dei lavoratori e della città”.

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