CIVITAVECCHIA – Arriva il vigile ….in bicicletta: due unità per turno della Polizia Locale, saranno impiegate sul lungomare cittadino e la zona di Viale Garibaldi. Le pattuglie, una novità assoluta per Civitavecchia, pedaleranno soprattutto nel le zone pedonali del lungomare. La consegna data agli agenti è quella di “fornire una nuova prestazione di prossimità e di vicinanza al cittadino, cercando di prevenire ogni illecito”.
Fortemente voluto dal Sindaco Pietro Tidei e dall’Assessore alla Mobilità, Sergio Serpente, il vigile in bicicletta rientra nelle innovazioni previste dall’Amministrazione Comunale per garantire una maggiore presenza della Polizia Locale proprio nelle zone ritenute più “calde” e comunque frequentate ogni giorno, specie nel periodo estivo, da migliaia e migliaia di turisti.
Si pensi agli atti vandalici contro il patrimonio pubblico, agli episodi di bullismo, e alle inciviltà di “varia specie” . L’obiettivo delle “pattuglie a pedali” sarà dunque innalzare il livello di sicurezza sia reale che percepito tra la popolazione, nell’ottica di rendere più serena una tranquilla passeggiata sul lungomare, fornendo altresì le giuste risposte e le indicazioni più utili ai numerosi turisti che uscendo dall’area portuale si riversano in massa nel centro cittadino.
I mezzi in dotazione consentiranno quindi più veloci spostamenti e repentini azioni nelle zone pedonali interessate in ogni caso di necessità.
Intanto è stato raggiunto ieri tra il Sindaco Tidei e i sindacati l’accordo per l’immediato via ai controlli sulla Movida. Saranno i vigili urbani, affiancati dalle altre forze dell’ordine, a verificare che la mescita di alcolici avvenga nei bicchieri di carta e non nel vetro, secondo quanto previsto dall’ordinanza. Nel frattempo il Commissariato di viale della Vittoria ha segnalato i “punti a rischio rissa”. Il timore è che si creino sacche senza uscita ad alto rischio in caso di disordini. Si tratta di quelle parti della passeggiata in zona Pirgo, rese anguste dalla presenza di tavoli abusivi, che non solo sono stati messi senza autorizzazioni ma non hanno mai pagato neanche la tassa di occupazione del suolo pubblico. Per questo il sindaco ne ha disposto l’immediato sgombero e i tavoli saranno concessi solo su un lato della passeggiata.
- Home
- CATEGORIE
- Brevi
- Corsi
- Cronaca
- Cultura
- Curiosità
- Dal Mondo
- Dall'Italia
- Enigni e misteri
- Finanza ed economia
- Gallery
- I grandi personaggi
- In evidenza
- Ipse dixit
- L'inchiesta
- Le verità nascoste
- Musica
- Natura
- Parlano le Aziende
- Politica
- Primo Piano
- Principale
- salute e bellezza
- Sanità
- Satira
- Scienza
- Sport
- Tecnologia
- Video
- Vox Populi
- You Reporter
- COMPRENSORIO
- METEO
- CONTATTI


La Polizia Locale nello svolgimento di servizi ad alto rischio, deve essere armata.
Con la nota 557/pas. 9400.12982(10)8 dell’11 ottobre 2006 indirizzata alla Prefettura di Treviso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno (est. Pazzanese) ha fornito un interessante parere in materia di possesso ed uso di arma da parte degli operatori della polizia locale durante lo svolgimento del servizio. Esprimendosi in merito al DM. 145 del 4marzo 1987, il Dipartimento ministeriale ha ritenuto che: “(…) per quanto concerne l’impiego del personale nei servizi notturni, non vi sono dubbi che l’espletamento degli stessi debba essere effettuato da coloro che abbiano in dotazione l’arma, rientrando nelle ipotesi previste dal co. 2 dell’art. 20 del citato Dm n. 145/1987, proprio perché si tratta sempre di esigenze essenzialmente di prevenzione, il cui svolgimento può concretamente porre in pericolo l’incolumità di chi li esplica.
Il ministero ha così fornito un inequivocabile chiarimento sui servizi da svolgersi in armi da parte della polizia locale, esprimendosi nel senso dell’obbligatorietà di prevedere che vengano svolti in armi almeno i servizi previsti dall’art. 20 del Dm n. 145/1987 ossia i servizi esterni di vigilanza, servizi di vigilanza e protezione della casa comunale ed all’armeria, servizi notturni e di pronto intervento.