Appalto pulizie, l’Ugl proclama lo stato d’agitazione

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CIVITAVECCHIA – L’Ugl proclama lo stato di agitazione e avvia la procedura di raffreddamento contro l’appalto delle pulizie affidato dal Comune al Consorzio Stabile SGM e Scala Interprece Srl. Contestualmente la sigla sindacale ha richiesto un incontro urgente all’Amministrazione comunale e al Consorzio in questione.
“Teniamo a precisare – affermano per l’Ugl zonale Fabiana Attig e Fabio Paesani – che ancora ad oggi non è stato possibile espletare alcun incontro con l’A.T.I. nonostante i verbali INL del 28/03/2017 e del 31/03/2017, dove si ribadiva che i rappresentanti delle aziende subentranti concordavano con la richiesta sindacale di effettuare un incontro in sede aziendale o sindacale, per definire l’organizzazione e i nuovi parametri determinatesi nella gara di appalto verso tutti i lavoratori. Inoltre in sede di cantiere, alla presenza della stampa la scrivente ha concordato per iscritto con il Dott. Gaetano Milone e telefonicamente con la Dott.ssa Roberta Scala il ritiro dei contratti di lavoro dei propri iscritti. L’Ugl, infatti, da subito ha ritenuto un abuso ciò che sta avvenendo. Obbligare a far firmare i lavoratori al buio senza un minimo di riflessione su ciò che si andava a ratificare, quando la Legge da 30 giorni di tempo al lavoratore per sottoscrivere il proprio contratto di lavoro, tanto più che per la copertura ispettiva vale l’assunzione online UNILAV. Diffidiamo l’ATI nel perseguire in tale atteggiamento aggressivo verso i lavoratori i contratti fatti firmare sono illegittimi. L’istituto della banca delle ore non è contrattualizzabile!”.
Un istituto, quello della banca delle ore, che per l’Ugl non perseguibile “perché fortemente penalizzante per i lavoratori che si troverebbero sempre in negativo, perdendo ferie permessi retribuiti, arrivando fino alla decurtazione dello stesso stipendio”. “Rimane sempre comunque una prerogativa degli stessi lavoratori accettarla attraverso un accordo sindacale che ricordiamo ancora non è mai stato fatto”, proseguono Attig e Paesani, i quali ricordano come durante l’ultimo consiglio comunale aperto il sindaco Cozzolino si è impegnato a rimpinguare l’appalto con cento mila euro, che è il residuo di accantonamento di bilancio che sviluppa 6000 ore circa, portandolo da 87,000 mila ore a 93,000 ore circa. “Se a questo aggiungiamo poi che la nota che lo stesso sindaco ci ha inviato ieri, nella quale ci comunica che a breve verranno integrate 5.700. ore a fronte di nuovi servizi arriviamo ad un totale di 98.700 ore. Su questa base l’Ugl è disponibile a ragionare su un equa ripartizione dei parametri ad escludendo la banca delle ore. Viene con se che rimangono per la scrivente in sospeso tutte quelle anomalie che si sono verificate e che permangono in questo appalto, come la questione, non meno importante sollevata dalla USB, € 27.450,00 mila euro destinati quale importo dei costi della sicurezza necessari per la eliminazione o riduzione dei rischi da interferenze (ex art. 86, commi 3 bis e 3 ter del D.Lgs. 163/2006) oltre l’IVA non soggetti a ribasso. Viene con se riflettere su questo dato, se il minimo tabellere da ministero è il 2%, come può uscire fuori una cifra del genere? Ma questa è un’altra partita”.

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