Angeloni (PD): “Dal centrodestra solo debiti. La candidatura Grasso è vecchia e superata”

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CIVITAVECCHIA – La candidatura di Grasso è vecchia e superata perché si riferisce ad un quadro politico spazzato via dal risultato delle elezioni di marzo che chiede ora a gran voce alla Sinistra sparsa il rilancio dell’iniziativa politica su poche e precise idee a cominciare da un secco NO AL CARBONE DAL 2024. Senza deroghe o tentennamenti, e con tutto quello che in termini di riconversione è richiesto per creare nuovi posti di lavoro e cambiare il modello di sviluppo del territorio. E vedremo chi veramente ci sta.

Grasso ha il solo merito di aver provato a mettere attorno allo stesso tavolo esperienze e figure diverse per ragionare sui problemi cosa che al PD di Civitavecchia, roso dalle invidie interne, non è minimamente riuscita. Peccato, sarebbe bastato partire da chi le idee le aveva, ma proprio per questo diventava un nemico da combattere. Tra un selfie e l’altro funziona così.

Da sempre senza proposte, l’attuale segretario Ferri potrebbe essere spinto dai vecchi zii che lo consigliano a comprare le soluzioni pret a porter del centrodestra, aderendo al suo appello alla partecipazione. Grasso sa bene del resto di avere a che fare con un partito sgangherato come mai.

Ma sono proprio le cosiddette soluzioni a preoccupare quando sono firmate da un centrodestra bancarottiere.
Cinque anni di Moscherini e dieci di Bacheca rivelano una patologica coazione a ripetere dei governi di centrodestra: un sindaco, un cerchio magico in cui si spartiscono i benefit della politica e si gestisce il potere mentre per il consenso dei cittadini c’è il blocco politico delle bollette e delle tasse. Tanto poi qualcuno pagherà. I cittadini appunto.

Il fallimento di HCS e il dissesto di Santa Marinella si somigliano moltissimo. In entrambi i casi il centrodestra ha agito con la stessa mano. Lo schema è il medesimo: a guardare i bilanci” sia HCS che S. Marinella fino ad un anno prima scoppiavano di salute, per politici e dirigenti era tutto uno spendi-e-spandi: espandere la clientela spendendo denaro pubblico che non c’è.

 

Fabio AngeloniPartito Democratico

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