Ancora insufficienze nella programmazione scolastica

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Non si placano le polemiche di Roberto Tamagnini a riguardo delle carenze nella programmazione scolastica, non ancora risolte nonostante l’apertura di ormai tutti gli istituti.

“All’inizio dell’anno scolastico – afferma l’esponente dei Ds – abbiamo denunciato una cronica carenza dell’Amministrazione nell’affrontare i problemi scolastici con una sufficiente e decorosa programmazione. Ciò si traduceva in servizi non concessi di natura strutturale, insufficienza di suppellettili e ritardo nella concessione di contributi per piccoli interventi essenziali per un corretto funzionamento della scuola”.

Ma la questione non si ferma certo qui, anzi Tamagnini critica il comportamento dell’Amministrazione stessa nei confronti, ad esempio, dei genitori del plesso di Via Canova, i quali sostenevano di avere avuto notizia dell’indisponibilità della sede solo due giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico: spettava infatti alla scuola avvertire i genitori, e così il Comune se ne lavava le mani.

“Eppure – prosegue il diessino – per quanto riguarda i banchi basterebbe una telefonata alle ditte fornitrici anche alla fine di agosto, ma soprattutto basterebbe elargire piccole somme alle scuole a giugno in modo da poter programmare gli interventi necessari durante l’estate”.

Quello su cui pone l’accento Tamagnini è il fatto che, per i problemi di edilizia scolastica, vanno coinvolti tutti i soggetti istituzionali così che, attraverso un dialogo, possano essere evitati errori clamorosi, decisioni sbagliate, difficili poi da correggere urbanisticamente e finanziariamente.

“Eppure, a quanto sembra – conclude – l’Amministrazione, per quanto riguarda la programmazione scolastica, si è chiusa a riccio: niente confronto con le forze sociali, con le circoscrizioni, con i genitori. E questa è, senza dubbio, una cosa molto grave”.

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