“Anche gli stessi Consiglieri 5 Stelle ammettono il fallimento di Cozzolino”

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CIVITAVECCHIA – Va verso la chiusura il 2016 ed è tempo di trarre qualche bilancio. Il che avviene con l’eco non troppo lontano di un Movimento Cinque Stelle che anche a Roma ha mostrato un volto che Civitavecchia conosce già. Eppure, non sfuggono le diverse reazioni alle stesse circostanze. Se nella capitale bastano avvisi di garanzia per far crollare anche le più ferme certezze dei dirigenti locali, qui in riva al Tirreno si assiste impotenti e indolenti ad un sindaco che va a giudizio immediato nella più totale indifferenza.
In particolare quella dei suoi consiglieri. Ed è l’aspetto che più preoccupa, perché a parte quei quattro o cinque che evidentemente traggono qualche giovamento personale, non sappiamo per quale motivo, dal solo fatto che Antonio Cozzolino continua a vestire la fascia tricolore, gli altri sembrano spesso, anche quando ci si parla privatamente, consapevoli del disastro in cui il territorio sta lentamente e inesorabilmente sprofondando. Anche loro, seppure non pubblicamente, ormai ammettono che l’ultimo governo di centrodestra è da rimpiangere, così come fa ormai la maggioranza dei civitavecchiesi. Consiglieri che (stiano tranquilli, non faremo i loro nomi) hanno pure ammesso che l’accordo di Moscherini con Enel, almeno, era stato firmato con pari dignità tra le parti, cosa completamente venuta meno.
La domanda è: perché costoro non ne traggono le conclusioni? Il che non significa neanche dimettersi, perché non basterebbe a smarcarsi dalle gravi responsabilità: sanno, in altre parole, che possono pagare le conseguenze delle ormai troppe scelte sbagliate sul piano amministrativo? Le ombre su Hcs, con il particolare assai poco rassicurante dei fornitori non pagati, sono solo l’ultimo degli esempi.
E avanti con Disoccupazione record, i giovani, il commercio, le imprese, progetti solo uno zero in casella (l’unica “idea”? Un albergo-centro benessere sotto la marana e davanti la centrale dell’Enel; roba da ridere o meglio da piangere), il vecchio rapporto con l’Autorità Portuale… Questo è: sono passati due anni e mezzo dall’insediamento e Antonio Cozzolino va avanti, con la sua truppa sempre più assottigliata, a partire dall’elettorato ma non solo: i parlamentari e consiglieri regionali referenti del territorio, ad esempio, che dicono? Ecco perché al sindaco va bene così, tutti zitti e nessun processo in pubblica piazza neanche quando finisce a giudizio immediato. E ancora, il tentativo continuo di far finta che nessuno abbia mai parlato di “soldi sporchi di sangue”, mentre a difendere questo primo cittadino sono ormai poche aziende, proprio quelle forti. D’altronde, quando ci si adopera con bassa politica accade proprio questo: che si ha una classe dirigente debole coi forti e forte coi deboli. Ma chi resta in silenzio, questo ricordatevelo, diventa complice.

Il Coordinamento di Forza Italia Civitavecchia

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