“Acqua: critiche sì, ma costruttive”

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CIVITAVECCHIA – E’ l’acqua l’eterno problema di Civitavecchia. Di qualità spesso scadente, manca soprattutto in estate, si perde lungo la vetusta rete di distribuzione, è succhiata dagli allacci abusivi. Produce quella serie di disagi e di grosse difficoltà che abbiamo avvertito in misura più acuta proprio in questi giorni, e che giustificano ampiamente le proteste, i malumori e la generale insoddisfazione per una situazione che si ascrive a caratteristica storica della nostra città.
Ebbene, va detto chiaramente che il mondo politico non è certo esente da colpe per il perdurare di così estese e preoccupanti disfunzioni idriche. Da parte nostra ci asteniamo dall’utilizzare strumentalmente l’emergenza acqua per condannare indiscriminatamente quanti si trovano, in questa consiliatura, a gestire una serie di problemi antichi di cui non è dato ignorare la complessità. Vogliamo invece esercitare un’azione assolutamente responsabile, sicuramente più difficile, ma intesa a perseguire unicamente l’interesse della comunità cittadina, nella quale alle critiche si accompagnino sollecitazioni, suggerimenti e semmai l’indicazione di scelte alternative.
Per quanto ci riguarda, riteniamo che si debba vigilare attentamente affinchè l’amministrazione comunale adotti misure idonee e proporzionate, le quali, nella loro eccezionalità, siano però riconducibili ad una valida strategia programmatoria. Per evitare che si affrontino spese consistenti senza veder risolto il problema, per non lasciare la cittadinanza in questa perenne e negativa condizione di incertezza e precarietà.
Entrando nel merito dei provvedimenti, ci sembra che l’accordo sulle grandi utenze idriche, gli interventi sui punti di captazione e di accumulo, il collegamento supplementare tra diverse condotte della rete, l’introduzione di più idonei processi di automazione e lo stesso monitoraggio continuo non siano sufficienti ad eliminare la gravità e la vastità dei disservizi che si presentano. E che, in tutta sostanza, il sistema idrico abbisogni di un totale riassetto – da conseguire in un ambito territoriale sovracomunale – che lo adegui allo sviluppo edilizio e alla crescita demografica ed economica che si sono registrati nella nostra città.
Siamo lieti del fatto che che al capezzale dell’acqua siano stati chiamati degli esperti in grado di suggerire una serie di accorgimenti utili a procurare – nella circostanza emergenziale – la massima resa alla struttura attuale. Ma ci attendiamo che si vada verso l’adozione di misure veramente incisive e definitive, e che l’efficacia degli interventi che verranno messi a punto venga vagliata con la massima accuratezza, a intervalli di tempo regolari, alla presenza a con il concorso degli stessi professionisti che li hanno indicati.

Mauro Campidonico, Francesco Castriota, Giuseppe Fresi – Coordinamento Polo Civico

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