“A proposito della solidarietà alla Fondazione Cariciv: perché tanto timore?”

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CIVITAVECCHIA – La vicenda della truffa subita dalla Fondazione Ca.RI.Civ continua a tenere banco; purtroppo, sono da registrare deprecabili sviluppi che denotano i limiti della nostra Comunità.
In un Paese che si definisce “civile”, chi danneggia la Comunità perdendo ingenti somme di denaro in operazioni sconsiderate, rimette le proprie dimissioni senza che vi debba essere una richiesta specifica; nel nostro caso, dopo la presa di posizione con la quale ho chiesto le dimissioni del Consiglio di amministrazione della Fondazione, si è assistito ad una vera e propria levata di scudi in difesa dei vertici della Ca.Ri.Civ. La lettera di solidarietà titolata “Giù le mani dalla Fondazione…” rappresenta una replica becera che schernisce chi fa dell’integrità e dell’efficienza il proprio stile di vita. Le dimissioni sono un atto dovuto: chiederle non vuol dire sminuire il prezioso contributo della Fondazione in favore delle diverse realtà sociali cittadine, ma significa rimarcare la necessità di affidare a soggetti più cauti e lungimiranti il compito di scegliere gli investimenti da porre in essere.
Pur nel profondo rispetto delle naturali forme di stima nate e consolidate nel corso degli anni, si chiede che i vertici facciano un passo indietro, consentendo che la Fondazione torni a concentrarsi sulle proprie funzioni e sui proprio obiettivi, per salvaguardare la Comunità della quale è parte integrante.
Perché tanto timore ad un cambiamento; in fondo chiunque andasse ad occupare quell’incarico non avrebbe che altro obiettivo di investire sulla nostra Comunità quelle risorse in opere di promozione sociale e di solidarietà.

Vittorio Petrelli – Ripartiamo dai cittadini

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