“A Di Majo il difficile compito di creare un profondo rapporto tra città e porto”

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CIVITAVECCHIA – Oltre alle congratulazioni al neo presidente di Maio vanno i miei più sinceri auguri per il suo nuovo incarico .
La situazione del porto di Civitavecchia vive ormai da tempo una fase di difficoltà, cosa d’altra parte comune alla maggioranza dei porti italiani.
Infatti, a dei dati positivi per quanto riguarda l’andamento del traffico crocieristico, fa da riscontro una situazione critica del traffico commerciale.
Sarà un duro lavoro quello che attende il neo presidente, a cui sicuramente non mancano capacità e competenze per gestire le emergenze.
Al presidente vorrei inoltre presentare, tra i mille problemi che si troverà sul tavolo, una necessità che è sempre stata sottovalutata, ma che invece Confcommercio reputa primaria: creare una profonda sinergia tra il porto e la città.
Nonostante il profondo rapporto tra Civitavecchia e il suo porto,Civitavecchia non è mai diventata una città porto e diversamente da Genova è purtroppo sempre rimasta città con il porto. Tra le due realtà c’è sempre stata una sorta di divisione in compartimenti stagni con una relativa assenza di sviluppo integrato e di governance comune che vedesse e fosse aperta a tutti gli attori della comunità.
Bisogna provare a considerare nella sua unitarietà l’entità città-porto. Insomma, lo sviluppo del porto dovrà essere lo sviluppo della città.
Un tempo a Civitavecchia gli elementi portanti dell’economia erano il porto ed il mercato, oggi entrambi versano in pessime condizioni; spero che in una logica di sistema e anche grazie alle competenze e alla professionalità del neo presidente l’intera città possa essere rilanciata.

Tullio Nunzi

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