“A Civitavecchia l’antipolitica ha generato un mostro”

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CIVITAVECCHIA – Ferme restando le differenze tra le nostre idee e quelle caratterizzanti il M5S che tali sono e permangono, è opportuno operare considerazioni a distanza di due anni dall’affermazione del Sindaco Cozzolino su Tidei. La battaglia elettorale, allora, è apparsa scontata e senza storia. Chiunque fosse andato al ballottaggio invece che Cozzolino, la storia sarebbe stata la stessa: a casa il vecchio modo di amministrare il potere, avanti chiunque purché rappresentasse qualcosa di nuovo. Qualcosa di nuovo che, con programmi elettorali più o meno condivisibili, riuscisse con diligenza e perspicacia amministrativa, a governare i processi che in questa città sono da indirizzare nell’ottica della vivibilità, della programmazione degli investimenti per l’occupazione in sinergia con le Istituzioni sovra ordinate, indispensabile anche per indirizzare le politiche che ci riguardano perché ci coinvolgono, mediante la voce dei territori.
Invece nulla: colpevoli ritardi o semplici azioni di rincorsa per il recupero di situazioni già avviate e solo perché sollecitati da vere e proprie “insurrezioni popolari” e azioni amministrative nel disperato tentativo di conservare un “decoro” cittadino nel senso più ampio , oramai non più recuperabile sotto la loro guida.
Senza entrare nel merito dei diversi concittadini che grazie ai consensi ottenuti siedono sui banchi della maggioranza in Consiglio comunale e che meritano tutti apprezzamento per il lavoro che, al di là della qualità, conducono con dedizione e spirito di servizio, la perplessità appare sempre più evidente, fino a certificare il fallimento sia della guida che degli assessori di cui si è circondata, per non parlare degli incarichi che Cozzolino ha conferito, a cominciare dalla Segretaria Generale che spesso ha sconfinato rispetto ai propri ruoli istituzionali, per finire poi, senza tralasciare i Lavori Pubblici, l’Urbanistica e lo Sport, a quelli assegnati a manager molto ben pagati per la gestione delle Società comunali in amministrazione controllata, che pochi contributi stanno dando sia per il risanamento economico- organizzativo che per il rilancio dei servizi pubblici, anche nell’ottica del decoro cittadino e del contenimento delle tariffe a carico dei cittadini già oltremodo tartassati dalla fiscalità nazionale.
Tutte funzioni di vertice, a cominciare da quella propria del Sindaco, che sono apparse voler solo amministrare tanto per esserci, “a dispetto dei santi” e con l’aggiunta di una “perversa” energia punitiva, assicurando la conduzione dell’ordinaria amministrazione in modo raffazzonato e senza una visione di insieme e di prospettiva, quando invece la realtà cittadina, i numeri riguardanti l’occupazione, le famiglie in emergenza abitativa, l’assoluta mancanza di vivibilità e decoro degli spazi urbani, l’assistenza sociale, l’ambiente, il mare, il sistema idrico e quello del ciclo dei rifiuti, mostrano tutt’altra evidenza.
Sembra per loro quasi un gioco, una rivalsa, la voglia di esserci in maniera fine a se stessa a tal punto voci attendibili fanno sapere che il divario e lo scollamento con il movimento dei cittadini che li ha sostenuti, sia sempre più evidente e palpabile, al di la di certificate ed improbabili trasversalità in appoggio fornito da un circoscritto nucleo di ambientalisti buoni o buone per tutte le occasioni. Sembrerebbe che ci siano quindi forti malumori tra la base e la cerchia che funge da improbabile “direttorio” costituito per scimmiottare la struttura voluta dal loro “guru” nazionale che, come unica funzione, ha quella di mantenere rendite di posizione, stabilire ed indirizzare strategie, decidere cosa fare o non fare e a chi dare ascolto, pur demonizzando il mondo della vecchia politica.
Crediamo quindi, che il tempo a disposizione sia finito e che sia arrivato il momento che i cittadini, che hanno concesso il proprio onesto e, loro malgrado, malriposto appoggio a questa amministrazione, inizino a dire la propria per salvare la città, contro chi vuole con l’amministrarla costituirsi esclusivamente una fonte di rivalsa e reddito, anche perché la loro bieca antipolitica, come purtroppo stiamo constatando sulla nostra pelle, ha generato un mostro che continua a mordersi la coda fino a divorare se stesso, quando invece un onesto e sano modo di fare politica ed amministrare farebbe davvero la differenza.
Forte è la preoccupazione che una simile modo di amministrare le città, possa essere esportato e perpetuarsi in altre importanti città italiane: sarebbe davvero un problema.

Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Civitavecchia

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