Francia: Front National perde ovunque

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Francia: Front National perde ovunque

Marine Le Pen è la vera grande sconfitta: neppure una Macro Regione, contro le 7 del partito di Sarkozy e le 5 della gauche.

“Contro di noi intimidazioni e manipolazioni” il mantra della leader della destra estrema.

La lettura di questo esito è ovvio: i francesi hanno si sono compattati per evitare che qualcuna delle loro regioni finisse in mano al Front National. Contro le due Le Pen, hanno detto lo stesso ‘no’ che nel 2002 pronunciarono contro Jean-Marie Le Pen, padre di Marine, al ballottaggio per l’Eliseo: quasi il 60% alle urne contro il 43% di una settimana fa.

Da oggi la strada di Sarkozy che ha salutato “l’unità della famiglia dei Repubblicani” e l’unione con il centro, sarà tutta in salita: tutta rivolta verso il terreno dell’estrema destra e la fortissima opposizione interna lo rendono ogni giorno più debole. Ad Alain Juppé e Francois Fillon, avversari di sempre, si aggiunge Nathalie Kosciusko-Morizet, che aveva votato contro il no di Sarkozy al Fronte repubblicano: “Se gli elettori lo avessero seguito – ha detto – i nostri candidati nel nord e nel sud sarebbero stati battuti”. Per Marine Le Pen (che stasera ha denunciato “intimidazioni e manipolazioni”), Marion Le Pen, Florian Philippot e il resto dei candidati del Front National, una sconfitta che non pregiudica le mire della leader frontista all’Eliseo nel 2017. Il partito si è radicato nel territorio, con una crescita esponenziale negli ultimi 15 anni, è il primo ma resta isolato da un cordone sanitario “repubblicano” reso inviolabile dal meccanismo elettorale a doppio turno.

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