Berlusconi spiato da Nsa, Renzi chiede informazioni. Gli Usa: “Non sorvegliamo senza validi motivi”

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ROMA – “Ci accingiamo a chiedere informazioni in tutte le sedi, anche con passi formali, sulla vicenda di Berlusconi”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi risponde così alle pressanti richieste di Forza Italia di fare chiarezza sulle intercettazioni di cui, come rivelato da Repubblica e L’Espresso sulla base dell’ennesimo flusso di file emerso dal caso Wikileaks, Berlusconi fu oggetto da parte dell’americana National Security Agency nel periodo 2008-2011.

Lo stesso Renzi anticipa in Senato “una presa di posizione nelle prossime ore della Farnesina sulla vicenda”. Quasi in contemporanea, dal Ministero degli Esteri parte la convocazione dell’ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia, John Phillips, per “chiarimenti circa le indiscrezioni comparse su alcuni organi di stampa”.

Sulla vicenda interviene il portavoce del dipartimento di Stato americano Mark Toner: “Come già detto in precedenza, non conduciamo alcuna attività di sorveglianza di intelligence a meno che non vi sia una specifica e valida ragione di sicurezza nazionale. E ciò si applica a cittadini ordinari come a leader mondiali”. “Il presidente – aggiunge Toner – è stato chiaro sul fatto che, a meno che non vi sia uno stringente motivo di sicurezza nazionale, non monitoreremo le comunicazioni di capi di Stato e di governo dei nostri amici e alleati”.

E ancora: “Gli Stati Uniti e l’Italia godono di una lunga amicizia basata sui nostri valori condivisi e su una storia di cooperazione nel portare avanti interessi comuni in tutto il globo. In quanto alleati e partner, continueremo a lavorare a stretto contatto con l’Italia per proteggere la sicurezza collettiva dei nostri due Paesi e dei nostri cittadini”.

Interviene anche la presidente della Camera Laura Boldrini: “È molto grave quello che emerge dai file di Wikileaks resi noti oggi. Il legittimo capo del Governo italiano dell’epoca, Silvio Berlusconi, intercettato dai servizi statunitensi. È un’inaccettabile azione di spionaggio che getta un’ombra pesante sui rapporti tra Paesi alleati. È essenziale a questo punto che l’Amministrazione Usa fornisca alle autorità italiane chiarimenti convincenti sull’intera vicenda”.

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