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Gio. 9 Settembre 2010
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Variante 29. "La Provincia ricorra al Tar"

E' quanto chiedono i Consiglieri di opposizione in una lettera al Presidente Zingaretti e all'Assessore Civita qualora la Regione approvi la delibera 35/2010 del Comune.

GiannaNannini

CIVITAVECCHIA -Si torna a parlare di variante 29, meglio nota come “variante alla variante” made in Moscherini. A farlo sono i consiglieri d’opposizione tutti in una lettera indirizzata al presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti e all’assessore alle politiche dell’ambiente e del territorio Michele Civita in cui chiedono l’annullamento della delibera di Consiglio Comunale n.35/2010.
I firmatari fanno riferimento alla nota del Dipartimento VI “Governo del territorio” della Provincia di Roma, del 14 giugno scorso, in cui <si richiamavano gli atti di pianificazione del Comune di Civitavecchia relativi alla delibera di C.C. n. 35/2010, pubblicata lo scorso 28 maggio, avente per oggetto “modifica ed integrazione della Variante n.29 al Piano Regolatore Generale, adottata con delibera n. 272 del 22/10/1998, ancora sottoposta all’esame della Regione Lazio”>, nella quale la Provincia, a seguito dell’entrata in vigore del Piano Territoriale Generale”, faceva rilevare che l’intera procedura in esame presentava palesi illegittimità per contrasto con la vigente normativa regionale.”
In particolare l’Amministrazione Provinciale evidenziava che <i proposti interventi si configurano come Variante Generale e non come mera integrazione della Variante n° 29 al vigente Prg; trattasi in buona sostanza, di una vera e propria Variante generale e non puntuale che come tale è possibile adottare solo sotto la forma della Variante di adeguamento disciplinata dall’art. 24, comma 2, della L.R. 38/99 e dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 523 del 18 luglio 2008>.
L’opposizione fa notare come la sua posizione in sede istituzionale fu la stessa adottata dalla provincia di Roma ed attacca l’assessore comunale all’urbanistica Mauro Nunzi, che sosteneva al contrario la piena legittimità dell’atto e riteneva non fondamentale l’espressione in merito della Provincia, ritenendo i quattro piani di zona localizzati varianti puntuali e quindi di competenza esclusiva della regione Lazio. Non contento l’assessore tacciava la nota della provincia di politicizzazione.
Inoltre la scelta di adottare in maniera surrettizia una Variante Generale <richiamandosi al regime transitorio dall’art. 66, comma 1, della L.R. 38/99> costituisce per l’opposizione <un’ipoteca quanto mai gravosa, oltre che illegittima sull’attività di pianificazione che il Comune di Civitavecchia. Un’azione amministrativa la cui rilevanza è persino superfluo evidenziare e che a norma di legge, e prima ancora di civiltà, deve avvenire dopo una doverosa pratica di partecipazione che l’Amministrazione Comunale, predisponendo nel chiuso degli uffici le “modifiche ed integrazioni” della Variante n. 29, ha volutamente e in maniera deprecabile evitato>.
I consiglieri di opposizione chiedono quindi con forza <sin da ora un deciso impegno a tutelare anche in sede giudiziaria l’interesse della Provincia di Roma e dei cittadini di Civitavecchia, impugnando presso il Tribunale Amministrativo l’eventuale provvedimento regionale di approvazione della Variante 29 come “modificata ed integrata” dalla delibera n. 35/2010>.







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