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Mar. 22 Ottobtre 2019

“Il bene della città” che fa stare tutti insieme

Dopo Perello e Mecozzi anche Vincenzo Gaglione auspica "soluzioni ampiamente condivise nell'interesse della città tutta".

GiannaNannini

CIVITAVECCHIA – Prima l’adesione di Daniele Perello al Gruppo Misto, con la contestuale nascita dell’associazione Civitavecchia Futuro, motivato dalla volontà di <lavorare per il bene della città>; poi il comunicato del Consigliere Mirko Mecozzi che “benedice” l’appello ad allargare le intese in Consiglio comunale lanciato dal Presidente Francesco Cappellani in nome del <bene comune del nostro territorio>; infine, quest’oggi, un auspicio di <soluzioni ampiamente condivise> da parte del Consigliere Vincenzo Gaglione <nell’interesse della città tutta>. Ed il filotto sembrerebbe servito. Se le voci sempre più insistenti di un loro ingresso in maggioranza possono essere sembrate in questi mesi maligne e infondate, le loro tanto ravvicinate prese di posizione vanno comunque in un’unica direzione: ampie convergenze in Consiglio comunale. E gli interrogativi nascono spontanei.
Afferma infatti Gaglione in una nota in cui giustifica per motivi di lavoro le sue prossime assenze alle sedute dedicate al Bilancio: <Auspico quindi che nei prossimi Consigli vengano manifestate posizioni che rispecchino questa intesa rispetto ad un atteggiamento che penso sia di proposizione e di costruttiva collaborazione negli interessi della città tutta che ha bisogno in questa fase di trovare soluzioni il più ampiamente condivise e che rendano celermente attuabili progetti e percorsi fermi da mesi per divergenze personali e politiche che è ora di mettere da parte>.
Un film già visto in passato quando il Gruppo Misto sorto dai "dissidenti" Ds Magliani, Grassi, Coleine e Giganti (peraltro, curiosa coincidenza, politicamente assai vicini a Gianni Moscherini, allora Presidente dell’Autorità portuale), in nome del <bene della città> accorse in soccorso della traballante Giunta De Sio salvandola dalla sicura caduta sull’affaire carbone; e ripetutosi poco dopo con la nascita dell’Arsenale, creato sempre <per il bene della città>, e ripetuto ancora un paio d’anni fa dal Consigliere comunale Sandro De Paolis, eletto tra le fila di “Insieme per il Partito Democratico” e poi trapassato nella maggioranza Moscherini tra le fila del Popolo delle Libertà e sempre, manco a dirlo, <per il bene della città>.
Naturale a questo punto chiedersi: ma qual è questo bene della città che invoglia così tanti politici e consiglieri comunali ad amarsi così spassionatamente e a stare tutti insieme in coalizioni dalle larghissime intese? Per caso le tariffe dei rifiuti che raddoppiano in tre anni? Per caso l’inquinamento ambientale che ci assegna ancora il record di tumori al polmone nel Lazio? Per caso gli stipendi dei Consigli di amministrazione delle Holding? Per caso il cdr a Torre Nord e i rifiuti di Roma ad Allumiere o nella stessa Tvn? Per caso i morti e i feriti nella centrale Enel? Per caso un Comune indebitato fino al midollo? Beh spiegatecelo una buona volta questo <bene della città> che tanto vi spinge a stare tutti insieme, perché i cittadini, probabilmente, non l’hanno ancora capito.

Marco Galice


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