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Mar. 22 Ottobtre 2019

Il Bilancio 2010 finisce alla Corte dei Conti

Esposto di Petrelli, Manuedda e Bonomi che contestano l'inserimento dei fondi Enel nel capitolo della spesa corrente. Operazione già censurata da una ispezione ministeriale del 2005.

ClorisBrosca

CIVITAVECCHIA – Il Bilancio di previsione 2010 finisce all’attenzione della Corte dei Conti. I Consiglieri comunali di opposizione Vittorio Petrelli e Alessandro Manuedda, insieme all’ex consigliere Roberto Bonomi, hanno infatti presentato un esposto sulla manovra di prossima approvazione del Comune contestando nello specifico la destinazione dei fondi della Convenzione con l’Enel, da ritenersi spesa in conto capitale, nel capitolo delle spesa corrente. Operazione ritenuta non conforme alla legge e a cui il Comune ha già fatto ricorso, per ripianare il pesante deficit di Palazzo del Pincio, sia nei Bilanci 2008 e 2009 dell’Amministrazione Moscherini sia, come si ricorderà, in precedenza, durante l’Amministrazione De Sio. Tanto che nel 2005 una ispezione ministeriale condotta dal Dirigente Sifip Marcello Bessone si concluse con una relazione che bocciava chiaramente la pratica adottata dal Comune. <Il principio del pareggio – scriveva Bessone – non ammette che altre tipologie di entrate in conto capitale, al di fuori di quelle previste, finanzino spese correnti. Ciò considerato è evidentemente contraria al principio sopra richiamato la destinazione di entrate in conto capitale al finanziamento delle spese correnti. Il carattere di straordinarietà delle prime, di fronte alla rigidità delle seconde, tra l’altro, evidenzia rischi in termini di stabilità dell’equilibrio finanziario che sono impliciti in una operazione del genere>. Nella sua relazione il Dirigente del Sifip sottolineava inoltre come gli interventi compensativi previsti dalla Convenzione, ricoprendo finalità di pubblico interesse, non possono per tali ragioni confluire nella spesa corrente.
Proprio da quanto asserito in tale relazione prende corpo l’esposto di Petreli, Manuedda e Bonomi, i quali <sono particolarmente criticabili le scelte dell’attuale Amministrazione Comunale che, in tutta evidenza indifferenti ai rilievi del Sifip, sono state ripetutamente contestate dall’opposizione in Consiglio Comunale in quanto ritenute contrastanti con le vigenti norme di legge e i principi contabili che sovrintendono alla formazione del bilancio negli enti locali>.
Più in particolare, sottolineano i tre esponenti di opposizione, <si è ritenuto del tutto irregolare l’inserimento dei citati contributi al Titolo III – Categoria V del bilancio di previsione, in quanto gli stessi: hanno carattere straordinario e provvisorio; non derivano da operazioni di scambio; snaturano la categoria di assegnazione; sono qualificabili come erogazioni a titolo gratuito; rivestono una fondamentale natura compensativa. L’alterazione dell’equilibrio di parte corrente del bilancio prodotto dalle scelte dell’Amministrazione si evidenzia in ragione dell’art. 162 del D.Lgs. 267/2000 - Principi del bilancio - secondo cui “le previsioni di competenza relative alle spese correnti sommate alle previsioni di competenza relative alle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti obbligazionari non possono essere complessivamente superiori alle previsioni di competenza dei primi tre titoli dell'entrata e non possono avere altra forma di finanziamento, salvo le eccezioni previste per legge.” Secondo tale norma, infatti, l’ente locale è in sostanza obbligato a commisurare i livelli di spesa corrente al volume delle effettive entrati correnti, ragion per cui il necessario equilibrio di parte corrente del bilancio è da ritenersi alterato ogni qualvolta che entrate straordinarie, o comunque non classificabili tra quelle correnti, vengano destinate al finanziamento di spese correnti>.
Ragioni per cui, in conclusione, Petrelli, Manuedda e Bonomi chiedono un intervento della Corte dei Conti <al fine di chiarire i termini per una corretta iscrizione a bilancio dei citati contributi, e, nel caso, per censurare i comportamenti dell’Amministrazione Comunale di
Civitavecchia ritenuti non conformi alla vigente normativa in materia di redazione dei bilanci negli enti locali>.


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