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Mar. 22 Ottobtre 2019

Moscherini boccia il cdr a Torre Nord

Il Sindaco: "Il Ministro Prestigiacomo è stata mal consigliata, abbiamo già scelto l'Arrow Bio". Roberta Galletta: "Assurda una simile proposta da chi dovrebbe tutelare l'ambiente".

GiannaNannini

CIVITAVECCHIA - La centrale di Torre Valdaliga Nord non potrà bruciare rifiuti. Il Ministro Prestigiacomo è stata mal consigliata>. Così il Sindaco Gianni Moscherini è intervenuto in merito alla ventilata ipotesi di utilizzo di cdr nella centrale Enel bocciando di netto l'ipotesi combustione.
<Quella espressa dal Ministro è un’ipotesi irrealizzabile – continua il Sindaco di Civitavecchia – innanzitutto perché la città ha già scelto per il trattamento dei rifiuti suoi e dei Comuni viciniori un sistema senza combustione, di brevetto israeliano, per il quale il Consiglio Comunale mi ha già autorizzato a procedere alla realizzazione. I tecnici di cui si avvale il Ministro peraltro avrebbero dovuto spiegarle la situazione del nostro territorio e l’impossibilità per esso di ospitare altre combustioni, aggravandone la situazione ambientale. In senso più generale, infine, mi avrebbe comunque fatto piacere essere consultato, per non dare dei territori la solita immagine di luoghi che servono solo a prendere voti senza poi rispondere alle esigenze dei cittadini che li abitano>.
Considerazioni su cui si allinea anche la segretaria de Pd Roberta Galletta per la quale la proposta della Prestigiacomo <è paragonabile ad una scelta scellerata e completamente scollegata con la realtà locale perchè non tiene conto del prezzo altissimo pagato da decenni dal nostro comprensorio in termini di salute e rispetto per la qualità dell’aria e della tutela dell’ambiente per le servitù energetiche presenti in città da oltre cinquant’anni>. <Spiace apprendere che - afferma la Galletta - l’ipotesi sia stata espressa proprio da chi, in qualità di ministro, dovrebbe essere garante della salute dei cittadini e della salvaguardia dell’ambiente perché probabilmente la situazione disastrata di Civitavecchia non è conosciuta ai vertici del Governo, anche se appare impossibile visto che da tempo circolano le ipotesi più nere sull’uso del territorio comunale civitavecchiese per interessi che non contemplano il benessere e soprattutto la qualità della vita dei civitavecchiesi. Ci auguriamo che il no all’uso del Cdr nella centrale Enel di Civitavecchia recentemente espresso dal Consiglio Comunale valga a far sentire forte e chiaro ai piani alti che Civitavecchia non è più disposta subire ulteriori danni ambientali>.


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