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Mer. 23 Ottobtre 2019

Cdr a Tvn, si levano i primi sdegnati no

Udc, Comitato Piazza Pulita, Prc e Cisal Federenergia contestano duramente le parole del Ministro Prestigiacomo. Di Gennaro: "Subito un Consiglio comunale urgente".

Terme

CIVITAVECCHIA – Arrivano, inevitabili, le prime reazioni alle dichiarazioni del Ministro Prestigiacomo che ieri ha prospettato la possibilità di bruciare cdr a Torre Valdaliga Nord. Contro la sua posizione si schiera il segretario cittadino dell’Udc Marco Di Gennaro per il quale <che un ministro dell’Ambiente affermi che a Tvn si possa bruciare cdr ha dell’incredibile>. <Da far arrossire di vergogna i sassi ed indegno di uno stato di diritto – afferma - è il sotterfugio giuridico con il quale vorrebbe trasformare in lecito ciò che è illecito e legalizzare una strage sul nostro territorio consentendo ciò che la Corte di Giustizia Europea ha espressamente proibito ed esponendo l’Italia al rischio di ulteriori censure da parte delle Istituzioni Comunitarie. Sa bene, infatti, la Prestigiacomo che l’utilizzo di cdr, ancorché di Qualità (ma quale ?), al posto del carbone è stato condannato dall’Europa in quanto molto più dannoso del carbone stesso, il che è tutto dire. Cambiano le casacche ma la storia è sempre la stessa. D’Alema, Scaiola, Marrazzo ed ora la ministra dell’ambiente (tutto minuscolo); per tutti Civitavecchia è la Cloaca Massima dove depositare ogni sorta di rifiuto. Questa è la madre di tutte le battaglie. Se la perderemo questa città non avrà futuro. Vogliamo sperare che Renata Polverini, nuova presidentessa della Regione, diversamente da quanto fece Marrazzo, mantenga le promesse fatte in campagna elettorale risparmiando a Civitavecchia l’ulteriore sopruso di dover smaltire i rifiuti che qualcuno altro produce senza assumersi la responsabilità della loro gestione>. Di Gennaro conclude affermando che l’Udc chiederà a convocazione urgente di un Consiglio Comunale <per riaffermare la netta contrarietà della nostra città alla sciagurata e delittuosa ipotesi di bruciare cdr a Tvn>.
Parole di fuoco all’indirizzo del Ministro anche da parte del Comitato Piazza Pulita. <Milioni di tonnellate di "sottoprodotto" transiteranno sul nostro territorio – afferma Maurizio Campanella - Milioni di tonnellate di ceneri residue dovranno essere smaltite in discariche speciali. L'Enel incasserà i costi dello smaltimento romano, e Civitavecchia? Cavolo, con un simile apripista il nostro illuminato sindaco potrà accantonare tutte le stramberie a cui è ricorso negli ultimi tempi per sedare le preoccupazioni in merito al problema dei rifiuti locali. Via il Bio Arcobaleno, in esilio perpetuo l'ipotesi della raccolta differenziata spinta e strada libera all'incenerimento dei rifiuti civici. Me lo immagino già alle prese con la calcolatrice per sciorinare nelle sue conferenze stampa fiume i vantaggi di tutta l'operazione. Sembra che la nostra città debba continuare ad avere un destino segnato. Un territorio in cui non è più immaginabile che possa governare la logica>.
Ribadisce la sua <più totale contrarietà> all'ipotesi di combustione di cdr a Tvn il partito della Rifondazione comunista che definisce <irritanti> le parole della Prestigiacomo. <Oltre alle tonnellate di sottoprodotto che siflerebbe nel nostro territorio ci troveremmo anche a far fronte allanecessità dello smaltimento speciale del risultante - affermano dal Prc - Rifondazione Comunista intraprenderà tutte le azioni a tutti i livelli istituzionali affinchè questa ulteriore mortale schiavitù non incida di nuovo sul nostro territorio>.
Contesta infine le affermazioni della Prestigiacomo il segretario locale della Cisal Federenergia Carlo Rossi, che contesta il paragone tra Civitavecchia e Fusina proposto dal Ministro. <I dati tecnici – spiega Rossi - vanno contro le sua affermazioni. Centrale termoelettrica di Porto Marghera, situata nella I zona industriale del Comune di Venezia, costituita da due sezioni termoelettriche per una potenza nominale complessiva pari a 140 Mw; centrale termoelettrica di Fusina, situata nella II zona industriale del Comune di Venezia, costituita da cinque sezioni termoelettriche per una potenza nominale complessiva pari a 1136 Mw; centrale termoelettrica di Torrevaldalga Sud, zona industtriale di Civitavecchia, 4 sezioni con potenza pari a 1520 Mw installati; centrale termoelettrica di Torrevaldalga Nord, zona industriale di Civitavecchia, 3 sezioni con potenza pari a 2000 Mw installati; centrale termoelettrica di Montalto di Castro, 12 sezioni con potenza pari a 3700 Mw installati. Quindi la differenza per sito è: 3520-1276 = 1524 Mw e per comprensorio 7230-1276 = 5954; circa 6000 Mw. Si constata facilmente che la potenza installata per sito è circa 3 volte maggiore a Civitavecchia e circa 6 volte maggiore se riferita al comprensorio, si deduce quindi che il paragone fra Fusina e Civitavecchia è improponibile, ancor peggio se si prende a riferimento la densità di potenza o le emissioni in massa. Invece di bruciare cdr da rifiuti – conclude Rossi - va pensata una politica che renda la centrale di Torrevaldaliga Nord policombustibile (metano + carbone) a tutti gli effetti con un programma temporale annuale o quando le esigenze climatiche lo rendano necessario>.


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