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Mar. 22 Ottobtre 2019

"Un altro regalo di Moscherini all'Enel"

Intervento di Roberto Bonomi

ClorisBrosca

CIVITAVECCHIA - L'area dell'attuale Parco nafta, su cui secondo prescrizioni ambientali doveva sorgere l'ormai famoso parco con boschetto realizzato dall'Enel, sarebbe stato restituito dal Comune all'azienda elettrica. E' quanto denuncia Rifondazione comunista che parla di un ennesimo regalo alla Spa attaccando duramente il primo cittadino richiamandolo al rispetto di quanto prescritto dal Ministero dell'Ambiente con l'autorizzazione alla riconversione di Tvn. Di seguito l'intervento integrale del Prc a firma dell'ex consigliere comunale Roberto Bonomi.

<Va bene che è tempo di regali, ma insomma, quando si tratta di Enel il centrodestra locale proprio non finisce di stupire. Questa volta l’obiettivo è il parco che dovrebbe sorgere nell’ex Parco Nafta della centrale Torrevaldaliga Nord. Il Sindaco se ne è fatto un dovere: quell’area deve restare nelle disponibilità dell’Enel. Questo è il suo problema, non altri.
Per la verità, pensavamo che l’Amministrazione avesse verso l’azienda elettrica tutt’altre priorità, qualcosa che ad esempio avesse a che fare con i problemi occupazionali. O con la sicurezza delle attività. O con la lotta al lavoro nero. O con i controlli agli scarichi, al trattamento dei rifiuti, alla movimentazione dei materiali pulvirolenti e alle attività di dragaggio. O ancora, per dirne un’altra, con i lusinghieri limiti fissati per la centrale a carbone Enel di Porto Tolle – gemella di Torrevaldaliga Nord – visto che lì gli amministratori veneti sono riusciti a spuntare un taglio del 30 % per ossidi di zolfo e polveri: il tutto scritto nero su bianco già nel decreto di autorizzazione, che naturalmente è qualcosa di ben più consistente del generico impegno ad un minore inquinamento concessoci da Enel.
Ma come, si sono allora chiesto in molti, ci sono tutti questi problemi sul tappeto e l’Amministrazione non fa nulla? Non interviene? Non è possibile, il Sindaco deve reagire!!!
E infatti il Sindaco ha reagito. Solo che invece di rivendicare soluzioni favorevoli alla comunità, invece di mostrarsi furibondo verso Enel e ministeri, il Nostro ha preso carta e penna e con polso fermo ha avanzato la sua inedita trovata: riconsegnare alla stessa Enel l’ex Parco nafta, realizzando il parco lì previsto in altre aree comunali. Che piglio! Che inarrivabile genio! Che condottiero indomabile!
Enel se la ride beata: ma dove lo trova un altro Sindaco così! Uno che non solo non reclama minore inquinamento, uno che non solo non ficca il naso in centrale, ma che oltretutto, imbeccato a dovere, si fa pure in quattro per riconsegnare ad Enel un’area di molte decine di ettari. Un regaluccio da diversi milioni di euro per la povera multinazionale che formalmente non chiede alcunché: per carità, al lavoro sporco ci pensa l’Amministrazione locale che, se qualcuno l’ha dimenticato, senza i soldi Enel avrebbe già dichiarato bancarotta. Roba da Tapiro d’oro.
Ora, precisato che la realizzazione del cosiddetto Parco dei Serbatoi è una prescrizione ministeriale, e sottolineato altresì che l’autorizzazione alla riconversione di Torrevaldaliga Nord è “subordinata al rispetto delle prescrizioni formulate dalle Amministrazioni” (art. 2 decreto n. 55/2003 del Ministero Attività Produttive), vorremmo ricordare al Sindaco e all’Enel che il parco previsto deve essere almeno in parte realizzato “prima della chiusura del cantiere della centrale” (Decreto VIA n. 680/2003 del Ministero dell’Ambiente). Altro che spostarlo altrove: piaccia o non piaccia deve rimanere lì. E vorremmo inoltre ricordare che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a fronte della istanza avanzata dall’Amministrazione di soprassedere alla realizzazione del parco, ha esplicitamente dichiarato che “la semplice richiesta inoltrata dal Comune di Civitavecchia non può consentire la sospensione della realizzazione di un progetto che risulta già approvato” (nota del 17.11.209). E’ sufficiente?
Se Enel vuole donare qualche area verde alla città ha tutte le risorse per farlo. E per la verità ne avrebbe anche il dovere. In tal senso, se ritiene opportuno faccia dunque la sua offerta, ma non cerchi di pretendere in cambio ciò che ha già concesso per realizzare il proprio impianto>

Roberto Bonomi - Rifondazione comunista


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