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Mar. 9 Febbraio 2010
hotelfororomano

Questa sì che è buona informazione

Di Marco Galice

GiannaNannini

Cerchiamo di capirci qualcosa. Perché questo Paese è davvero bizzarro e la linea di confine tra la follia e la lucida e deliberata distruzione della società è davvero molto labile. Meno di una settimana fa è stato sospeso dalla Tv pubblica il vignettista Vauro per alcune vignette ritenute offensive, diffamatorie e quant’altro, oltre che lesive del principio di pubblica informazione, nel corso della trasmissione Anno Zero. Già la motivazione avrebbe dovuto dare facilmente la stura, ai tanti politici indignati, ad una seria riflessione su che cosa sia veramente un servizio di televisione pubblica, su quali siano i principi e gli obiettivi dell’informazione e su quali siano i valori che essa deve trasmettere ai cittadini. Una riflessione profonda, insomma, sugli attuali palinsesti delle tre reti Rai; cosa che tarda a venire perché rischiare di eliminare culi e tette al vento in trasmissioni come “L’isola dei famosi” sarebbe assai scomodo per produttori, sponsor e anche politici che su questo tipo di televisione campano e hanno costruito il loro successo. Via Vauro, quindi, ma tette e culi sempre bene in vista. A ciò aggiungiamo quella straordinaria serata di informazione pubblica andata in onda ieri sera a “Porta a Porta”. Necessaria una pausa sugli “orchestrati” resoconti del terremoto (qualcuno si è mai chiesto come mai in due settimane ancora non si è vista una contestazione di qualche terremotato a Berlusconi? Testimoni oculari ne raccontano a decine…), il professionista Vespa non ha potuto abusare dell’ennesimo plastico di Cogne o Garlasco, né dell’ennesima presenza in studio di Crepex o Bruno; così, dovendo trovare un argomento nuovo, non solo ha dato sfoggio delle sue capacità giornalistiche ma ha anche dimostrato divinamente che cosa significhi fare informazione su una rete pubblica, quindi con i soldi dei cittadini: non una puntata su disoccupati, precari, malati, disabili, cassaintegrati, licenziati, poveri, barboni, emarginati, extracomunitari ecc. ecc, ma una serata dedicata ad un tema che non fa dormire la notte gli italiani: “Bisturi o creme?”. Ospiti in studio in qualità di esperti in grado di illuminare gli spettatori, dei veri intellettuali: Rosanna Lambertucci, che da 30 anni ci spiega come dimagrire ma è costantemente sovrappeso, e Flavia Vento, la showgirl (!?) che una volta si candidò anche alle elezioni con il centrosinistra (raccogliendo i voti del suo condominio) dicendo in un comizio: “La guerra è una cosa tanto brutta”. Chissà, per prima cosa, quanto sarà costata con i nostri soldi la loro partecipazione alla serata. Comunque. L’intera puntata è stata un susseguirsi di commenti, pareri e accanimenti, con Vespa spesso anche infervorato, su come la pelle sia salvata meglio dagli interventi di chirurgia estetica o dall’utilizzo di creme, soprattutto sui punti più commerciabili e da esibire: tette e culi; e sempre lì guarda caso si va a parare. Ma l’apice del buongusto, del giornalismo professionale e della vera informazione pubblica, si è avuto quando l’attenzione, con tanto di servizi di troupe della Rai pagate ad hoc sempre coi soldi dei contribuenti, si è incentrata sui costi delle creme miracolose per il corpo, tra cui una, tenuta emozionatamente in mano da Vespa, dal costo di 2.500 euro. Insomma: lavoratori licenziati, cassaintegrati e precari, famiglie terremotate, senza casa e malate, gente senza soldi o con stipendi da fame, e la rete ammiraglia dell’informazione pubblica che fa? Parla di creme di bellezza che costano 2.500 euro. Questa dunque è l’informazione che si deve fare; questo è il modello di informazione da seguire. Vauro sospeso, perché la sua informazione è offensiva; Vespa, Porta a Porta e i vertici Rai invece tutti al loro posto e lautamente stipendiati, perché parlare di bisturi, tette, culi e creme da 2.500 euro è un eccellente modello di pubblica informazione. In merito a quella privata, ovviamente, stendiamo un velo pietoso, perché tette, culi e anche fighe che svolazzano allegramente sulle trasmissioni di Rete 4, Canale 5 e Italia 1 (strepitosa la protesi per tetta lanciata nei giorni scorsi alla “Fattoria” da una sconosciuta bollata come vip a “miss finezza” Lory Del Santo), sono strumenti di sollazzo del popolo noti a molti. Con un piccolo particolare. Che tali televisioni sono di proprietà del Presidente del Consiglio, il quale la mattina e il pomeriggio dà lezioni di moralità, educazione civica e politica al popolo italiano, con tanto di leggi costituzionali , e la sera lo sommerge di buona televisione con tette, culi e fighe (e protesi) che svolazzano allegramente. E su questo i detrattori di Vauro, come i vari Bonaiuti, Cicchitto, Gasparri, Capezzone e chi più ne ha più ne metta, non hanno nulla da obiettare. Perché ovviamente questa sì che è buona informazione.

Marco Galice


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