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Mar. 22 Ottobtre 2019

Coda di polemiche dopo l'arrivo della prima carboniera

Il Pd contesta le modalità di scarico del carbone e chiede garanzie per l'ambiente mentre la Filt Cgil critica il ricorso ai rimorchiatori per operazioni non regolamentate dal contratto

GiannaNannini

CIVITAVECCHIA – Dopo il consigliere Vittorio Petrelli anche il Partito Democratico interviene sull'arrivo della prima nave carboniera destinata a Tvn. Ed anche in questo caso le critiche sono concentrate sulle modalità di scarico del carbone, per nulla in linea con quelle previste dall'autorizzazione unica per la centrale rilasciata dal Governo nel 2003 e che prevede l'utilizzo di un nastro trasportatore in depressione per evitare dispersione di polveri di carbone nell’ambiente. Come già denunciato ieri, invece, lo scarico del carbone dalla nave è avvenuto all'aria aperta attraverso gru che lo hanno depositato su camion.
<L’aumento del rischio di dispersione ambientale è duplice – commenta oggi il segretario del Pd Clemente Longarini - scarico del carbone dalle stive e trasporto con circa 800 passaggi di camion nella città. Il PD chiede una immediata verifica per conoscere se questo evento rimarrà unico o sarà il primo di tanti per l’alimentazione della centrale nelle more del termine dei lavori dello scalo-carbone presso la centrale; chiediamo inoltre quali attenzioni saranno poste nello scarico e nel trasporto facendo presente che l’elevatissimo numero di percorsi sicuramente creerà disagi nella viabilità urbana interessata dal tragitto>.
Longarini chiede in particolare di conoscere se tutti i sistemi di controllo, di monitoraggio, di emissione nelle fasi di avvio saranno attivi e in quale modo verranno effettuati tali controlli.
<Pretendiamo che l’ENEL – conclude Longarini - si chiarisca subito con la città e pubblicamente dichiari il significato di questo rifornimento del carbone perché se si inizia da subito a non rispettare le condizioni dell’autorizzazione sullo scarico del “combustibile” senza nessun confronto con la città e le istituzioni non possiamo che condannare un ospite che si rende da solo sgradito>.
Sull'approdo della prima nave carboniera si registra anche l'intervento della Filt Cgil, che pone invece l'attenzione sull'aspetto logistico, stigmatizzando <la fretta e l’approssimazione con cui è stato gestito l’arrivo della nave>.
<Il personale dei rimorchiatori – afferma la segretaria Luciana Ceppolino - è stato avvertito all’ultimo istante e utilizzato per compiti non regolamentati dal loro impianto contrattuale sottraendo servizi e sicurezza all’interno dello scalo. Si sbandierano cifre enormi sul numero di navi movimentate all’interno del porto e poi lo si lascia per giorni con un servizio limitatissimo durante il giorno e, caso unico in tutta Italia, senza servizio di rimorchio nelle ore notturne>.
Per tale ragione la Filt annuncia la decisione dei lavoratori di indire una assemblea dalla quale verosimilmente scaturirà la proclamazione di uno stato di agitazione.
<Va ricordato che non più tardi di una settimana fa – conclude la Ceppolino - soltanto il pronto intervento dei rimorchiatori presenti in porto ha potuto mettere in sicurezza una grossa nave che aveva “strappato “ gli ormeggi a causa di improvvise raffiche di vento, piuttosto frequenti in questo periodo dell’anno>.






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