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Mar. 22 Ottobtre 2019

Fumo nero dalle navi, nell'indifferenza generale

Marco Di Gennaro accusa Ciani e Moscherini e invita ai cittadini a presentare un esposto all'Arpa

GiannaNannini

CIVITAVECCHIA – Non sono sfuggiti ai cittadini i lunghi e densi pennacchi di fumo nero fuorusciti a ripetizione dai comignoli di numerose navi ancorate in porto. Un’altra salutare “botta” di inquinamento per la nostra già disastrata aria sempre più avvolta da cappe di sostanze nocive che si estendono per chilometri e chilometri su tutto il territorio. Nessuno tra quanti sono preposti alla tutela della salute e alla vigilanza per il rispetto delle norme sembra tuttavia essersi preoccupato più di tanto, come sottolinea l’esponente dell’Udc Marco Di Gennaro.
<Quei veleni distruggono il nostro ambiente – afferma - provocano danni irreparabili alla salute, in particolare di più piccoli, eppure nessuno si muove. Precise norme prevedono che le navi in porto brucino combustibile con bassissimo tenore di zolfo ma nessuno controlla ciò che l’occhio basta a condannare. Abbiamo inutilmente sperato che il nuovo presidente dell’Autorità portuale fosse più sensibile del precedente alle problematiche della salute e dell’ambiente. Anche Ciani sembra, invece, più attento alle esigenze degli armatori che a quelle dei cittadini ed il suo “impegno” non è andato più in là di una generica dichiarazione di intenti sulla elettrificazione delle banchine. Ed intanto le navi, quelle italiane in testa, bruciano il peggio del peggio nei loro motori senza che l’Autorità muova un dito. Abbiamo la speranza che le forze dell’’ordine, che pure operano nell’ambito del porto e che subiscono direttamente i danni derivanti da quei combustibili, compiano regolari e continui controlli per verificare l’osservanza delle leggi potendosi ipotizzare, in caso di inosservanza , un reato ambientale di natura penale>.
In attesa che ciò avvenga Di Gennaro invita tutti i cittadini, sindaco in primis, a presentare un esposto all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, da inviare per conoscenza alla Procura di Civitavecchia, chiedendo che vengano effettuati controlli regolari sulla qualità dei carburanti usati dalle navi che transitano nel porto di Civitavecchia.
<Chi fa da sé, fa per tre- commenta Di Gennaro - non dovrebbe essere così, soprattutto per ciò che riguarda il bene comune, ma tanto vale prenderne atto e difendere da soli la nostra vita ed il nostro mondo. L’indirizzo a cui inviare l’esposto-richiesta (anche per FAX ) è: ARPA – sezione provinciale Roma - 00173 via Saredo 52 - fax 067216007>.


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