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Mar. 9 Febbraio 2010
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“Da Gherls”, quando la musica parla 100% femminile

Torna “Onda Sonora”, la rubrica musicale di Centumcellae News

GiannaNannini

CIVITAVECCHIA – Torna a grande richiesta “Onda Sonora”, la rubrica musicale di Centumcellae News sui gruppi giovanili emergenti di Civitavecchia e del comprensorio. La nostra ricerca ricomincia da S. Marinella, dove abbiamo approfondito la conoscenza con un gruppo davvero particolare, le “Da Gherls”, bando interamente composta da giovani ragazze.

Come nasce il nome del vostro gruppo?

<“Da Gherls” è un'italianizzazione di “the girls”, il modo in cui ci chiamavano i nostri insegnanti, visto che siamo tutte ragazze.>

Da quanto suonate assieme?

<Siamo un gruppo abbastanza giovane, suoniamo insieme da neanche un anno, febbraio 2007>.
Quali sono le componenti del vostro gruppo?

<Siamo 6 ragazze tutte santamarinellesi: Ilaria suona basso e chitarra; Ilaria jr. alla tastiera, studia canto lirico da diversi anni, è la più piccola ed è una new entry. Alessia, soprannominata "Steve" in nome di un famoso chitarrista dei Genesis, è la sorella di Ilaria, suona la chitarra elettrica. Elisa, batterista, è fissata con i “Nightwish”, prende lezioni da un insegnante privato. Martina suona chitarra e basso da 7 anni ed è quella che durante il caos delle prove riporta l’ordine. Simona suona la chitarra elettrica ed è quella che tutti vorremmo “escludere dal gruppo” perché rimorchia troppo>.

Che genere di musica suonate?

<All’interno del gruppo i gusti musicali sono molto differenti perciò ci teniamo sul rock melodico, per lo più cover di canzoni conosciute, molto sul commerciale>.

Ci sono gruppi famosi ai quali vi siete ispirate? Qualche idolo?

<Elisa si è sempre ispirata ai suoi “Nightwish” (un gruppo rock gotico) ma non tutte condividono questa sua passione. Veri e propri idoli non ci sono ma stimiamo molto i “Nickelback”, gli “Evanescence” ed anche cantanti di musica più leggera, come ad esempio Elisa>.

Solo cover o avete scritto delle canzoni vostre?

<Bhe solitamente cover, ma sono in arrivo quattro nostre canzoni, Elisa ha composto la base e stiamo lavorando ai testi>.

E’ abbastanza inusuale vedere un gruppo rock formato solo da ragazze, Come è nata questa idea del gruppo musicale?

<È strano perchè non c’è stata una vera e propria decisione. Ci siamo ritrovate gruppo. Frequentiamo la stessa chiesa, la quale ha messo a disposizione una sala con diversi strumenti per lasciarci provare. All’inizio eravamo undici persone (dieci ragazze ed un ragazzo), ma a causa di alcuni litigi interni ci siamo divisi in due gruppi>.

Ora che rapporto avete con l’altro gruppo?

<Non neghiamo che un po’ di rivalità c’è, ma comunque è un rapporto tranquillo>.

Anche se siete un gruppo relativamente giovane, vi siete mai esibite in pubblico?

<Non ci siamo mai esibite in locali aperti al pubblico, in compenso siamo state chiamate a suonare in diverse feste anche esterne alla chiesa. Probabilmente suoneremo alla prossima Festa della birra. Ci hanno anche ingaggiato per suonare la colonna sonora di un cortometraggio di cui Simona era la protagonista. Il prossimo 31 maggio si prevede un saggio durante il quale si esibirà anche l’altra band>.

A quali difficoltà va incontro un gruppo di giovani musiciste che vogliono emergere? La società offre abbastanza spazio ai ragazzi che decidono di intraprendere questo genere di avventura?

<I problemi che un gruppo deve affrontare per emergere sono di sicuro enormi, non è una strada facile da percorrere, fortunatamente noi, come “gruppo di chiesa”, non abbiamo mai avuto problemi con gli ingaggi, per la maggior parte gratuiti, dopotutto è così che si comincia, è così che ci si fa conoscere. In quanto alla società, non c’è una vera richiesta di giovani artisti, ci sarebbe bisogno di più spazi. Credo che se la nostra chiesa non avesse deciso di trovare un modo alternativo di avvicinare la gioventù alla chiesa, probabilmente ora non saremmo un gruppo>.

E’ facile conciliare questo tipo di passione con gli altri impegni di uno studente? Quanto tempo dedicate alle prove? E soprattutto come credete di affrontare come gruppo il passaggio dal liceo alle università?

<Fortunatamente siamo riuscite a trovare uno spazio alla musica in mezzo a tutti gli impegni quotidiani. Proviamo una volta a settimana, in inverno nel primo pomeriggio, mentre d’estate possiamo dilungarci anche dopo cena, generalmente suoniamo intorno alle 3 o 4 ore di cui buona parte viene spesa tra chiacchiere e scherzi, ma quando si suona compare una strana serietà in tutte noi>.

Mi sembra di aver capito che le “Da Gherls”, sebbene abbiano meno di un anno di vita, ne abbiano già passate di cotte e di crude; c’è qualcuno in particolare che vi ha aiutato a superare le difficoltà?

Qualcuno che vorreste ringraziare? Vi sentite di dovere qualcosa a qualcuno?

<Un ringraziamento speciale va sicuramente ai nostri insegnanti, tutti autodidatti, ma che hanno alle spalle più di 30 anni di esperienza in numerosi gruppi. Inoltre vorremmo ringraziare Marianna, che ora è a Londra x incidere un cd da solista; è una cantante, studia canto dall’età di 6 anni e ci è sempre stata vicina, ha risolto molti dei problemi interni al gruppo ed è sicuramente grazie a lei che oggi le Da Gherls sono così affiatate. In fondo è sempre stata una di noi anche se ufficialmente non fa parte della band>.


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