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Mar. 22 Luglio 2014
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“Oltre lo Sport”: quando il carcere diventa davvero rieducativo

Iniziano oggi le lezioni destinate ai detenuti del carcere di Via Tarquinia e che prevedono la creazione della figura professionale di custode degli impianti sportivi

Valeria

CIVITAVECCHIA – E’ stato presentato questa mattina, alla presenza dell’Assessore allo sport e alle attività ricreative Alessio Romagnuolo, della direttrice del Carcere di Via Tarquinia, dott.sa Silvana Sergi e della responsabile del Progetto, Manila Di Gennaro, il progetto “Oltre lo Sport”; si tratta di in un corso per custode e manutentore di impianti sportivi rivolto ai detenuti e previsto all’interno della Casa di Reclusione. Obbiettivo di tale progetto, primo in Italia, è il reinserimento nella società dei detenuti attraverso lo sport e le pratiche ad esso correlate.
<Il progetto è nato dopo l’estate – ha affermato l’Assessore Romagnuolo – e ha visto come protagonisti l’amministrazione del carcere di via Tarquinia, l’Associazione Sportiva Trinità e la responsabile del progetto dottoressa Manila Di Gennaro. Sono stato favorevolmente colpito dalla novità del progetto che era già in corso presso la chiesa del Faro ma che ancora non aveva il riconoscimento istituzionale. L’associazione sportiva santissima trinità infatti, grazi all’operato di don Giuseppe Landi, aveva promosso la relazione tra lo sport ed il sociale in un ambito particolare come quello del carcere. Già due unità infatti, usufruendo dell’articolo 21, stanno svolgendo attività di custodia presso l’impianto sportivo della chiesa del Faro. L’Amministrazione comunale in questo caso sta apponendo il suggello istituzionale per un progetto che è stato brevetto, in quanto primo in Italia, e che partirà come progetto pilota. Durante la vacanze natalizie insieme alla Dottoressa Sergi ho avuto la possibilità di toccare con mano la realtà e l’atmosfera che si vive all’interno del carcere; un esperienza – ha concluso Romagnuolo – che mi ha profondamente toccato>.
<Grazie all’Assessorato allo Sport – ha dichiarato la dottoressa Sergi direttrice del carcere di via Tarquinia – si sta realizzando un sogno che attendevamo da tempo. Il progetto “Oltre lo sport” è nato perché desideravamo offrire ai detenuti un’attività spendibile concretamente anche perché al momento non ci sono professionalità qualificate che ricoprono questa ruolo>.
<Il corso – ha affermato la responsabile del progetto Manila Di Giovanni – partirà l’11 febbraio e terminerà il 3 marzo. Sono previste sei lezioni teoriche ( storia dello sport, anatomia, psicologia dello sport, medicina sportiva, pronto soccorso, teoria della manutenzione degli impianti sportivi) e due pratiche ( pratica della manutenzione degli impianti sportivi). Alla fine delle lezioni è previsto un esame di profitto e, previo superamento, il rilascio di un attestato professionale. I partecipanti al corso saranno dieci tutti ospiti della casa circondariale di via Tarquinia. Tutti i docenti saranno professionisti a livello nazionale, come il personale specializzato del Coni, della croce rossa internazionale ed il Presidente del Csi, e locale come il medico sportivo il dotto Gianfranco Iacomelli. Il corso lancia un messaggio importante – ha concluso la dottoressa Manila Di Giovanni – dando nuove possibilità di lavoro a figure svantaggiate>.
Domani pomeriggio inoltre, alle 15:00 presso i locali del carcere di Via Tarquinia, si terrà una partita di calcio tra i dipendenti dell’Amministrazione Comunale ed i detenuti del carcere di Via Tarquinia.


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