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Mar. 22 Ottobtre 2019

"Sfiorata un'altra tragedia a Tvn"

Lo denuncia il Prc secondo cui ieri sarebbe precitato un tirante di 100 kg da oltre 70 metri di altezza

GiannaNannini

CIVITAVECCHIA - Nuovo incidente nella mattinata di ieri presso Torrevaldaliga Nord. A denunciarlo è la segreteria di Rifondazione comunista, secondo cui un tirante di oltre cento chili di peso sarebbe precipitato da settanta metri di altezza finendo a poca distanza di alcuni operai al lavoro sul secondo gruppo. Inevitabile il commento improntato alla preoccupazione da parte del Prc, che definisce l’accaduto <un fatto gravissimo, che per pura fatalità non ha causato un’altra tragedia nel cantiere Enel>.
<A fronte di questo ennesimo episodio, purtroppo non raro – commenta la segreteria del Prc - torniamo a lanciare l’ennesimo allarme in merito alla sicurezza sul lavoro a Torrevaldaliga Nord. Non è possibile che a un mese e mezzo dalla morte di Michele Cozzolino, nonostante le agguerrite prese di posizioni e gli impegni seguiti all’incidente, non si sia registrato alcun serio progresso al riguardo. Le condizioni di rischio all’interno del cantiere permangono immutate, così come le relative cause già più volte denunciate: le centinaia di imprese, le migliaia di persone impegnate contemporaneamente e i ritmi di lavoro serrati, unitamente agli appalti al ribasso, al proliferare del subappalto e alla diffusa precarietà, producono una situazione insostenibile sul piano della sicurezza, oltremodo aggravata da inadeguate tecniche di costruzione e di organizzazione delle attività. Ragioni strutturali, quindi, di fondo, da cui consegue che la sicurezza di un cantiere così importante si regge prevalentemente sul solo fattore umano e che ogni pur lodevole intervento del personale preposto è destinato a non incidere sul corso delle cose. E’ evidente che così non è possibile andare avanti. Entrare in cantiere per lavorare è come giocarsi la vita e per ogni giorno che passa tutti i soggetti che dovrebbero intervenire, Enel e imprese, in primo luogo, ma anche le istituzioni e gli stessi enti ispettivi si assumono di fatto una pesante responsabilità>.
Anche per questi motivi il Prc afferma di non condividere <l’idea dell’Amministrazione Comunale di ridurre la questione sicurezza a un fatto esclusivamente locale, risolvibile all’interno dell’ennesimo tavolo di lavoro>.
<Discutere va sempre bene – conclude la segreteria - ma qui non servono interventi superficiali: al contrario, servono decisioni forti, serve imporre un’attenzione nazionale sul più grande cantiere italiano, serve coordinare l’azione tra comune, provincia e regione, serve rallentare i lavori, rivedere la tempistica, gli appalti e i piani di sicurezza, serve pretendere risorse per le attività di controllo che devono essere incrociate e sistematiche, e serve inoltre rimuovere i responsabili di questa situazione. Altrimenti si fa solo melina nell’interesse di Enel, che certo è disposta a pagare anche molti milioni di euro ma non a farsi legare le mani>.


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